Archivio per aprile, 2011

Minkia, però mi piace ancora!

Pubblicato: aprile 26, 2011 in Di Tutto e di Più

E sono ritornato, dopo la bellezza di 5 giorni e a 300 km di distanza.
Quando l’agenzia mi ha kiamato “Mino ci dai la tua disponibilità per Pasqua per fare il Formatore al Nuovo Stage di Animazione?” non ho esitato un secondo a dire si… staccare la spina dallo stress di questo lungo anno di lavoro anche per soli 5 giorni, conoscere nuova gente e salutare per l’ultima volta quel villaggio ke mi ha aperto gli occhi sulle mie potenzialità di professionista mi sembravano tutti ottimi motivi per accettare.
E così Mercoledi, ore 22.00 eravamo già in makkina direzione Calabria.
Come riassumere questo stage? Inaspettato!
Tanti bravi ed educati ragazzi…
I complimenti degli ospiti…
L’affetto del personale dell’anno scorso “dimmi ke torni questa estate, ti vogliamo qui!”
Il Direttore del Villaggio e il suo primo abbraccio.
Ottimo staff di formatori.
Il Pampero.
Gli insulti agli ospiti.
Il sole e la prima abbronzatura…
Inaspettato perchè sempre mi lamento ke il nostro è un lavoro duro, troppo per quello ke si ha in cambio, eppure… eppure questi 5 giorni poi ti fanno smontare sempre quello ke hai in mente come quando ritorni dopo 3 mesi di stagione. E qst è avvenuto proprio l’ultima sera quando nel pieno della serata una signora si è alzata in piedi e ha detto “posso dire una cosa? voglio ringraziare tutti voi ragazzi perchè ci avete fatto passare 3 giorni bellissimi”
Ecco, perchè per sette anni io sono sempre partito.
Perchè è bello rendere felice e spensierata la gente.
Perchè donare un sorriso è sempre meraviglioso.
Perchè sentirsi dire “e non te ne vieni con noi a casa?” è sempre bello…
Perchè a primo giorno vedersi 30 persone ke ballano con te è carino, ma il giorno dopo sono 100 riempe di orgoglio lavorativo!
E’ stato uno stage all’insegna delle risate e delle spensieratezza.
Lasciare a casa le solite flippe mentali ha fatto benissimo e si ritorna più leggeri e freschi.
Si ritorna unti di un olio particolare che ti fa scivolare tutto addosso.
Si ritorna con l’affetto di tante nuove persone conosciute.
Si ritorna con la consapevolezza di chi ti ha pensato nonostante la lontananza, e quindi anche di chi ti ha ignorato.
Si ritorna, ahimè, con con la voglia di partire anche questa estate 🙂
Perchè….
…. minkia però mi piace ancora fare l’animatore….. 😉

E sarebbe il caso di dirlo…
Poi se a parlare è gente dalla quale non te lo aspettavi la reazione è ancora più, come dire, strana.
Per chi non fosse salentino qst proverbio ke ho scritto significa: “A giudicare non muori, ma prima o poi ti verrá reso” ed è proprio vero. Perchè la gente può dire e parlare di te in qualsiasi modo, anke nel più cattivo, ma stai tranquillo ke tutto ciò ke si fa o ke si dice ritorna indietro.
Un Mino di tanto tempo fa adesso, in qst situazione avrebbe buttato benzina su fuoco, avrebbe litigato, avrebbe fatto le cosìdette scenate napoletane. Ma fortunatamente Mino è cambiato.
All’istinto di andare da “alcune persone” e mostrare i fatti così come stanno, urlando e rinfacciando tutto ciò ke si è fatto, preferisco il silenzio e il menefreghismo, perkè meglio non può stare chi ha la coscienza pulita e la ragione dalla sua parte.
Ed è stato quasi provvidenziale il post precedente di qualke giorno fa dove confessavo di essere stanco a inseguire le persone. Neanche a farlo di proposito ke c’è qualcuno ke tenta di scappare lontano da me con una pernacchia sul viso… e ora come ora ti dico: scappa… io sono stanco, voglio sedermi, non ho più forza di capire e guardare il tuo percorso.
E se tu, pentito, dovessi tornare indietro forse non mi vedrai più, perchè sarò rientrato nella mia casa con la porta chiusa e, sbadato come sono, potrò perdere quella chiave per aprirla.
In fondo le parole dette hanno sempre un valore.
Ma i gesti e le reazioni ancor più.
… a giudicare gli altri si perde solo tempo, meglio stare zitti e guardarsi più volte nel proprio specchio!

Nulla di che…

Pubblicato: aprile 16, 2011 in Black Time

Nulla di che…

In questi giorni,sto ritrovando molti amici che non vedevo da un pò e la solita domanda arriva ad ogni appuntamento: “bhe che mi racconti di nuovo?” ed io rispondo a tutti nello stesso modo: “nulla di che. lavoro, lavoro,lavoro e lavoro.”
Si in effetti così potrei riassumere queste ultime settimane.
Al di là del provino per un cortometraggio che ho fatto in settimana e del mio secondo stage, la Vita se na va in modo monotono e abitudinario… A lavoro le cose vanno bene e non posso lamentarmi: le ragazze di Lecce parteciperanno con il sottoscritto a un vero concorso di Danza. Vogliamo metterci alla prova, mettendoci a confronto con altri gruppi dignitosi. Una vera sfida sia come ballerino ma soprattutto come coreografo.
Mi metto alla prova per capire anche se nel settore il mio lavoro può essere apprezzato realmente come vorrei.
Apprezzato come non avviene altrove a quanto pare, e dove sinceramente sto lasciando il peggio di me: il menefreghismo e l’opportunismo economico. In fondo si lotta dove ne vale la pena, laddove ci sono sguardi superiori, battutine e la poca fiducia nell’insegnante non si può lavorare e vivere bene. Ed io lavoro come dico io, chi non accetta ciò, non è più mio allievo/a o scuola…
A Magliano invece siamo in fermento.
Teatro prenotato. Operetta in via di conclusione. La ricerca dei costumi.
Ci sono molto aspettative sia da parte nostra sia da chi ci è vicino. Vogliamo, voglio fare uno Spettacolo con la S maiuscola, dove la gente possa uscire dal quel Teatro felice e con qualcosa in più per l’animo proprio.
Non voglio avere una scuola di danza come tante altre, voglio ke la Gente ci riconosca, per la nostra professionalità, stile e originalità. Incrociamo le dita e buon lavoro ai miei ragazzi.
Nell’amicizia ormai straripa l’egoismo. E parlo del mio.
Inseguire gli amici è la cosa più brutta e stupida da fare. E aggiungo pure inutile. Come dice il mio film preferito ke ho rivisto ieri sera , Mine Vaganti, “tutto quello che conta non ci lascia mai”… ecco… basta dire questo…due parole sono poche e tre sono troppe.
Amore? Nemmeno l’ombra si vede. Periodo più vuoto di così non ne ho mai avuto.
In genere c’e sempre stato qualke piccolo flirt, ricordi del passato o corteggiamenti ke mi hanno fatto compagnia, ma in qst mesi nada… niente di niente… forse sono diventato di gusti difficili… forse non mi fido più… forse non ho il tempo di guardarmi bene intorno….forse voglio troppo… ecco qst è il problema… Voglio troppo.
Mi sono rotto di fare sacrifici, di inseguire, di dover dimostare sempre qualcosa a chiunque.
Ora mi metto sul quel piedistallo ke tutti mi accusano e aspetto il meglio… si, cazzo, aspetto perkè me lo merito… E se dovessi aspettare troppo, poco il male, ma sicuro è ke pretendo il massimo ke posso ricevere, basta scendere, basta addolcirsi per qualcosa ke non c’è, basta capire, ora voglio solo essere capito e assecondato… voglio. punto! tzè…

Perchè prima o poi la Noia lascerà il posto al Caos!

Ma poi chi è “il vero amico” ?

Pubblicato: aprile 11, 2011 in Black Time

Oggi mi sono svegliato così…
Strano, tra malinconia, rabbia, tristezza e riflessioni autodistruttive.
E una domanda mi è sorta subito: “ma poi chi è il vero amico?”
Cioè chi si può reputare tale?
La gente che ci circonda veramente ci vuole bene?
Ci apprezza per quello ke siamo, per quello ke facciamo, per quello che dimostriamo?
I tuoi amici sono felici di averti affianco?
Te lo dimostrano?
Amano le tue passioni?
Sono felici della tua felicità?
Sanno consigliare senza giudicare?
Ti mettono nelle loro priorità?
Se fai qualcosa di sbagliato riescono a non mettere la malizia o la cattiveria?
Se hai bisogno ci sono?
Oppure ci sono a prescindere del moto del mondo?
Riescono a non farti i conti in tasca?
Convivono il tuo Mondo?
Ti fanno sentire importante?
Cercano di non farti piangere?
C’è quella complicità che ti lega come il nodo di una corda?
La gelosia lascia lo spazio alla libertà?
Il conforto è il suo pregio?
Ti aiutano nel tuo successo?
La stima è viva sempre e reciproca?
Riescono a farti sorridere giorno dopo giorno anche quando il tuo viso vorrebbe piangere?

… non so oggi così mi sono svegliato…
A volte sono le più piccole e futili cose ad aprirti gli occhi.
E mi accorgo che ci si stanca anche ad avere tanti conoscenti intorno e nessun occhio ke guardandoti ti capisce al volo…

… trovare il proprio posto …
… distinguersi da tutti gli altri …
… splendere come nessun altro …

Nessuno le aveva detto che non era l’unica, che il cielo non era suo … Da quando aprì gli occhi ebbe subito la convinzione di essere la stella più splendente, più bella, l’unica protagonista della volta celeste … ma ben presto si accorse che le sue illusioni erano talmente vane che caddero al primo sospiro di una stella vicina …
Ma non tutti siamo nati per essere solo un numero fra tanti … alcuni di noi sono venuti alla vita per essere il numero uno … e quando nasci così, non riesci ad adattarti, ad accontentarti, a rassegnarti …
La nostra stella non lo accettava … non voleva essere “una come tante”, non voleva far parte dell’insieme, voleva essere la prima fra tutte. Si impegnava, cercava di splendere più di ogni altra cosa, si spostava con la sua scia per i sette i cieli, danzava fra le nuvole e la Luna, osò persino rimanere fino alle prime luci del giorno, ma non ci fu nulla da fare … non riusciva a spiccare come ella voleva …
L’intraprendenza allora lasciò spazio alla rassegnazione … Tristezza e delusione divennero le sue sorelle … la sua luce si spense … rimase lì, ferma, come tutte le altre …. La sua gioia si affievolì del tutto, pensava “se devo essere un puntino fra tante, preferisco spegnermi … non voglio fare da sfondo alla Luna, io voglio splendere di luce intensa, voglio essere io la protagonista … sono nata per questo e se non lo posso essere allora preferisco perire …”.
La forza e la presunzione di chi vuole essere la padrona del Cielo cadono immediatamente quando ci si accorge che i sogni sono diventati illusioni, e quando le speranze in falsità …
E anche la nostra stella allora si spense … divenne fragile e vuota, priva di aspettative e desideri …
Ma forse non aveva capito che ognuno di noi è nato con un Destino ben definito, con un ruolo da interpretare, e se tu stella volevi essere la più splendente , forse avevi sbagliato solo cielo, dovevi solo aspettare che il Fato ti desse la tua possibilità …
Il dio dei venti, infatti, fu incaricato dal Cielo, di soffiare sulla nostra stella, così debole e misera ormai … il soffio non fu forte, anzi piuttosto leggero ma tanto quanto da far precipitare la stella giù, verso il basso … Nel cadere ella rifletteva “ecco, è giunta la mia ora, anche il vento mi ha odiato … forse sono stata presuntuosa, piena di me, orgogliosa, ma io sono nata così, non volevo accontentarmi, adattarmi al Mondo … io volevo essere me stessa, con tutti i miei pregi e difetti, e se pensavo di essere nata per essere la più splendente, è perché ci credevo veramente … ma guarda dove mi ha portato tutto ciò? A perire, vuota, senza luce ….
… E la stella cadde nei fondali dell’oceano …
Era buio, profondo, un luogo sinistro … iniziò a piangere … aveva paura … chiuse gli occhi …
Sentiva freddo, percepiva la solitudine di quel posto, ma si destò e si disse “no, stella, fatti coraggio, apri gli occhi e guarda attorno a te, se devi morire almeno vedi il luogo della tua morte …”
E con uno sforzo sovraumano iniziò ad accendersi, una piccola luce fioca iniziò a luccicare in tanta oscurità … e quella luce divenne magicamente speranza di tutti gli esseri che vivevano nascosti in quel luogo così misterioso … piano piano, infatti, le si avvicinarono molti esseri…
Si strinsero attorno alla sua luce, al suo calore.
Pesci, sirene, alghe, balene, esseri mostruosi o bellissimi, videro in quella luce motivo di speranza …
La stella sentì tutte queste emozioni e si impegnò sempre di più affinché splendesse maggiormente.. e quei fondali, da neri e tetri, iniziarono a brillare di luce e colore nuovo …
Tutti la ringraziarono, l’abbracciarono, le furono riconoscenti …
“Grazie stella, ora questo luogo sarà ospitale e accogliente per tutti noi. Con la tua luce ci hai dato speranza e la possibilità di vivere anche qui, sei la nostra unica salvezza, ti ringraziamo ….”
Alla stella tuonò quella frase “sei la nostra unica salvezza” … il Destino l’aveva messa alla prova, l’aveva fatta attendere, ma poi le aveva regalato il dono più grande, il suo sogno: quello di essere l’unica stella più splendente ….
.. e fu così che una stella cadde nel mare, e diede luce dove l’ombra e l’oscurità erano padrone …
… Fu così che una stella del cielo, divenne stella di mare …

… perché bisogna aspettare, e troveremo tutti il nostro “mare” dove essere l’unica stella, l’unica luce …

Mino Bianco

… alla ricerca delle onde…

Pubblicato: aprile 6, 2011 in Di Tutto e di Più

Eh si.
Il mio mare è calmissimo.
Un cielo sereno lo copre.
Un sole caldo lo riscalda.
Il Vento accarezza e non scuote.
Il mare è calmo, piatto, tranquillo.
Si sta bene, il tutto è molto rilassante e serenamente gioioso.
Non ci si può lamentare
Un perenne sereno e onesto sorriso colora il mio viso.
L’allegria è tornata nella mia quotidianità.
Il menefreghismo ha coperto fin troppe situazioni in sospeso.
Eppure la mia è un’indole ribelle.
A me piace la pioggia ke fa rumore quando cade sull’acqua del mare.
A me piace il Vento ke sposta e cambia le direzioni delle barche.
A me piacciono le onde, quelle ke ti prendono, scuotono e ti fanno sentire vivo.
Il mare deve avere ogni tanto queste onde.
L’Uomo si deve prepare e saperle affrontare.
Il Sole deve guardare ogni tanto la confusione che queste creano
Ecco…. sto un pò così, io aspetto quelle onde…
Ne ho voglia 😉