Archivio per giugno, 2011

… e dopo vari pianti e in attesa degli altri ke sicuramente verranno, per ora faccio finta le nulla sia successo…
Come mi è stato scritto “vedi il bicchiere mezzo pieno”…
Allora ringrazio Dio per avermi un’altra volta “salvato” … e per ora aspetto e faccio finta ke qst incubo non sia iniziato…
Poi quando me lo diranno un’altra volta, poi una seconda e poi ancora una terza e chissà quante altre volte, forse inizierò a vedere in faccia gli occhi di questo maledetto incubo e proverò a reagire…
Ora faccio finta di niente…
Di lacrime ne ho versate fin troppe…

Potrebbe essere l’ultima volta

Pubblicato: giugno 27, 2011 in Black Time

Potrebbe essere l’ultima volta.
Si, oggi potrebbe essere l’ultimo giorno in cui avere la consapevolezza e la serenità di poter ballare sempre e tranquillamente.
Da domani tutto potrebbe cambiare.
Un semplice referto potrebbe buttarmi nello sprofondo più cupo e nero ke io possa trovare.
Una bocca e delle parole potrebbero uccidermi totalmente.
La paura e l’ansia hanno invaso la mia vita, le mie giornate, i miei occhi.
Chi li sa leggere ha letto la paura e la tristezza di chi vede un altro sogno volare via.
Ma questa volta la paura è tanta perchè se dovesse succedere quello che temo, una parte di me non ce la farebbe ad andare avanti. So che davvero preferirei morire piuttosto. Il pensiero di continuare le mie giornate senza di lei mi fa solo pensare alla tristezza e alla depressione.
Tutti mi dicono di stare tranquillo, che non è nulla … allora perchè piango di nascosto? Perchè sento davvero di non farcela? Perchè non riesco a parlare più del futuro?
In questi momenti sento il bisogno di una persona da abbracciare e piangere.
I colleghi sono colleghi e parlano di lavoro e vuoi non vuoi si fanno i conti in tasca anche su di me.
I miei genitori sono già tristi di loro nonostante provino a nasconderlo inutilmente e sarebbe ancor più gravoso sfogarmi con loro.
Dagli amici mi sono allontanato perkè la superficialità delle prime reazioni mi ha spaventato e diffidato.
Ecco, in questi momentidove vedi tutto nero vorrei tanto quell’abbraccio così senza malizia ma pieno di amore ke ti rincuora, conforta, consola.
E invece no… questa volta la mia paura me la devo vivere e affrontare da solo.
Un anno terribile questo.A novembre convivere con la paura di morire…. ora con la paura di avere chissà che cosa e di dover lasciare per sempre la Danza… non so perkè il Destino o Dio hanno scelto questi eventi per me… davvero non lo so… è dire che come persona ho cercato di migliorarmi evitando i litigi, i pettegolezzi, le male lingue… di essere una persona tranquilla, che si fa i fatti suoi, una persona pulita… ma forse come ho detto al mio Saggio forse “il Destino è beffardo e se la prende proprio con chi meno se lo merita… “…e forse questo è vero…
Mancano poche ore e saprò cosa sarà di me… di una gamba… del mio lavoro, della mia passione, della mia vita. Forse oggi potrebbe essere l’ultima volta che scrivo qui senza piangere o il tremolio delle mani.
Forse potrebbe essere l’ultima volta ke alzando lo sgaurdo e vedendo le locandine o le foto dei miei spettacoli venga su un bel sorriso di orgoglio e soddisfazione… forse potrebbe essere l’ultima volta ke ascoltando una musica, chiudo gli occhi e mi immagino a ballarla…
Ho paura, lo ammetto… vivere senza di lei sarebbe tanto atroce, e sono sincero non so se ce la potrei fare…
Ma ora come ora spero e prego…
A Novembre avevo paura di morire, avevo i sensi di colpa addosso, avevo la responsabilità di una vita fuggita dalle mie mani …
Oggi mi rimane la crudele paura di essere vittima di un Destino troppo cattivo con me tanto da togliermi l’unica cosa ke io amo davvero…
Io spero e prego…
Che anche questo incubo possa finire…
In fondo non me lo merito…. 😥

… di nuovo paura…

Pubblicato: giugno 23, 2011 in Black Time, Di Tutto e di Più

… e il bruco lottò per la terza volta, di nuovo, con la paura in gola …

… e quando i riflettori del palco si spengono ti rimane tanta nostalgia di quelle emozioni appena vissute e l’orgoglio di avere affianco allievi così pieni di passione e talento che a stento credi siano tuoi…
Dedico tutto il successo dello spettacolo di ieri proprio a loro, che hanno condiviso con me un sogno con dedizione, impegno, studio e cuore…

E cosi si chiude un’altra avventura… il secondo anno della “Danza&Passione”, della mia piccola e timida scuola di Danza.
E si chiude con un meraviglioso spettacolo di fine anno, per la prima volta in Teatro con alle spalle quasi trenta allievi.
E si chiude mettendo in scena il mio primo spettacolo inedito, un lavoro pieno di sacrificio e impegno.
E si chiude con una serata lunga tre ore, tra risate, danza, video, luci e applausi.
Gli applausi, si perchè quelli non sono mancati ai miei ragazzi che hanno studiato tantissimo mettendoci tutto il cuore possibile, dal più piccolo al più grande, da chi ci crede davvero a quello che meno ci ha creduto fino a un mese fa.
Vedere la gente commossa per l’Operetta è stato gratificante e bellissimo: “bellissima storia”, “Mino hai fatto commuovere mezzo Teatro”, “bella morale maestro”… ecco i primi commenti che ho sentito sull’esperimento di qst anno… un esperimento che è andato benissimo a quanto pare, vista l’acclamazione finale…
E poi il Saggio Accademico: ero dietro le quinte, sentivo le risate ad ogni video, gli applausi alle coregrafie, ovviamente come giusto che sia qualcuno ne ha avuti un pò di più visto l’enorme talento in giovane età, l’entusiasmo del pubblico era tangibile…..
E poi la bellissima lettera dei miei ragazzi, emozionante e toccante…
Una serata magica, piena di emozioni e soddisfazioni.
Posso aggiungere anche di orgoglio personale.
Non avrei mai e poi mai creduto di poterci riuscire da solo.
Coordinare trenta ragazzi, un teatro, costumi, tasse, biglietti, inviti, genitori.
E invece eccoci qui, dopo solo due anni in un Teatro, su un palco.
Non si chiama più “sogno” ma “realtà”, una bellissima e dolce realtà.
Sognavo di avere una scuola di danza e ci sono riuscito.
Sognavo di fare uno spettacolo in un vero Teatro e ci sono riuscito.
Sognavo di scrivere e mettere in scena qualcosa di mio, inedito, nuovo e ci sono riuscito.
Ma questo mio sogno è stato possibile solo grazie agli amici ke mi hanno aiutato: chi con i costumi, chi con la voce, chi trasportando a destra e a sinistra il materiale, o chi semplicemente dandomi quel coraggio che ogni tanto mi mancava… è stato possibile grazie alle mie famiglie, sempre iper disponibili, vicine a me, aiutandomi in tutto per tutto e consapevole della fiducia e della stima ke hanno nei miei confronti e poi quelle strette di mano, così forti, così vere, cosi sentite….
E infine è stato possibile grazie a loro: ai miei ragazzi.
Li ho messi alla prova, ad una dura prova.
Per la prima volta in un Teatro.
Per la prima volta hanno dovuto variare dal classico, all’hip hop, al MJ style al neoclassico, dal contemporaneo all’house…
Per la prima volta davanti a più di 300 spettatori.
Che dire ? io devo forse tutto a loro, all’immenso affetto che provano per me, all’immenso amore che hanno per la danza, all’immenso entusiasmo con il quale si sono avvicinati a qst magica arte che è la danza. E se anche in passato qualcuno provò a strappare le mie ali, oggi come oggi forse dovrei dirgli anche grazie perchè mi ha dato la possibilità di vivere emozioni ancor più grandi, cercando di proteggere i sogni dei miei ragazzi, vederli crescere, facendomi toccare il loro amore per la Danza.
E con questo possiamo mettere un punto all’avventura 2010/2011.
Con la voglia l’anno prossimo di migliorare, di crescere e di diventare sempre più pronti al mondo dell’Arte…
E per ora mi limito a dire solo due parole: grazie e arrivederci…..


… perchè nulla significa senza Passione…

Ormai siamo agli sgoccioli.
Manca poco e già sento l’odore degli addii e della nostalgia.
Un anno di lavoro, di sacrifici, di impegno e di passione che troverà in sole due ore e mezza tutto il suo reale essere.
Venerdi il mio Saggio, Danza&Passione per la prima volta in Teatro, per la prima volta con un buon numero di allievi, per la prima volta davanti a un pubblico del settore, per la prima volta con uno spettacolo vero e prorpio.
E’ molto di più di quello che sembra.
Non è lo spettacolo di fine anno come ogni scuola di Danza è abituata a fare.
Per noi non è un’abitudine, per noi, è una novità, un mistero, un’avventura.
Perchè siamo uan scuola giovane, timida ma con tanta voglia di farcela.
Questo venerdi il mio sogno si esaudirà davanti a 500 persone.
E caso vuole che il mio sogno coincide perfettamente con quello dei miei 28 allievi.
Non è un semplice saggio di Danza.
E’ la voglia di dimostrare che noi siamo diversi dagl altri. E’ la voglia di dimostare ai propri genitori che non è solo un hobby ma molto di più. E’ la voglia di dimostrare alla cittadinanza che anche da noi possiamo creare spettacoli inediti, professionali e perchè no, me lo dico da solo, belli! E’la voglia di dire al mondo della Danza locale ke io ci sono, che esisto e che lotto per i miei sogni…
E ieri con le prove generali, con tutti i costumi addosso, le coreografie terminate, le parti recitate imparate, alla ricerca di una perfezione illusoria, bhè io mi sono emozionato…
Un ‘emozione ke si chiama orgoglio.
Perchè non avrei mai creduto di potercerla fare, da solo, alla mia età.
Perchè non avrei mai creduto che la Danza potesse rapirmi così tanto la Vita.
Perchè non avrei mai creduto nel vedere la così grande passione nei miei ragazzi.
Io sono già felice.
Ora aspetto solo ke le farfalle spicchino il volo e possano toccare cieli altissimi.
Sono fiero di loro, orgoglioso di come hanno studiato per un anno intero e di come hanno imparato e rispettato il mondo della danza.
Ora tocca a noi, l’ultimo sforzo, bisogna rompere l’ultimo strato del bozzolo e poi volare su quel palco con negli occhi la magia dei sognatori…
Io ci credo nel mio sogno…
Io credo nei miei allievi…
Perchè nulla significa senza Passione…

In bocca al lupo ragazzi miei, siete il mio orgoglio e la mia felicità…. e vi auguro con tanto studio, fortuna e passione di diventare ciò che non sono stato io…

A distanza di 12 ore posso razionalmente ripensare a quello che è successo ieri sera.
Al primo saggio 2011.
La scuola interessata è la Musical School, dove ho la direzione del Gruppo Avanzato e dove finalmente abbiamo formato una piccola crew, la LYD CREW.
Ieri sera, venerdi 10 Giugno 2011, abbiamo svolto il saggio di fine anno, intitolato “New Generation”.
Quest’anno per vari motivi il mio gruppo e noi veterani avevamo solo un compito: ballare!
Nessun ruolo protagonista ci è stato dato e consapevole di questo, essendo il loro insegnante, mi sono impegnato a montare 9 coreografie, una completamente diversa dall’altra, e che soprattutto alzassero il livello danzante rispetto agli altri anni.
Dovevamo ballare e l’unico aggettivo ammesso per quest anno era “Ambizioso”.
E devo dire che ieri sera se il pubblico è rimasto stupito di noi, noi stessi lo siamo stati molto di più.
Una energia incredibile ci ha preso a tutti e nove i ballerini.
Un pubblico alla maniera americana, coinvolto con applausi e grida ad ogni nostro ingresso o durante le nostre esibizioni.
Una passione talmente forte da toglierti il fiato o farti superare il dolore al ginocchio o alla caviglia.
Eravamo su quel palco con la convinzione che dovevamo dare il massimo, di dover lasciare il segno al nostro pubblico ed io personalmente di farmi vedere in tutto il mio essere, di dimostrare a colleghi e danzatori che razza di ballerino e coreografo sono.
Ieri davvero ho ballato per me e per la mia carriera. Volevo che quel palco fosse la vetrina per me, per la mia passione e per il mio lavoro.
Dopo un lungo anno di lavoro intenso e contro coglioni non potevo e non volevo floppare proprio alla meta.
E allora qst anno la paura e l’ansia le ho buttate nel cestino per far spazio solo alla grinta, alla tecnica e al cuore. Si, il Cuore, perkè per 9 mesi ho ballato per mestiere, per dovere, perkè io sono un maestro e se ballo devo stare attento ai miei ragazzi,. ma ieri ho chiuso gli occhi, ho visto quel teatro, quella platea, quel sipario e mi sono detto “oggi ci sono solo io e la danza, voglio ballare per me”.
E credetemi se ieri veramente ho ballato con tutto me stesso, perkè lo volevo, perchè ogni tanto mi ricordo ke sono prima di tutto un amante della danza, un ballerino, un ragazzo ke appena sente la musica deve alzarsi in piedi e ballare sempre e dovunque…
E dai commenti post saggio ho avuto la conferma di tutto ciò… se l’aggettivo “emozionante” è stato usato più volte posso reputarmi completamente soddisfatto..
In effetti è così.
Sono soddisfatto di me stesso.
Sono soddisfatto delle mie ragazze, del percorso che hanno compiuto, di come sono migliorate, di come ci hanno messo il cuore in quello che facevano.
Sono soddisfatto del nostro Passo a Tre che dopo l’incidente dell’anno scorso è tornato e ha folgorato tutti, perkè quando balli con chi ami di bene, non puoi altro ke emozionare.
Sono soddisfatto delle mie coreografie che dai miei conoscenti e dagli sconosciuti sono state giudicate tutte positivamente, di alto livello e di stile…anzi proprio la coreografia è stata la cosa più apprezzata ed io, nel ruolo, di insegnante non posso che esserne felice.
Che dire altro?
Che sono felice di tutto, e che qst esperienze mi danno quel forte abbraccio rincuorante che mi scalda laddove nn c’è nessuno che lo fa materialmente.
Perchè la Danza è tutto quello che ho… e non posso perderla…non posso farle del male…
E dedico questo successo alla mia piccola crew, affinchè noi tutti quanti possiamo trovare il posto giusto nel mondo della danza.

…. e stasera, sul palco di quel bellissimo Teatro, ballerò per questi miei lunghi 9 anni di Danza, per tutti i sacrifici fatti spesso da solo e di nascosto, per i pianti soffocati nel silenzio, per i “no” e le critiche subite, per la serenità che solo lei mi dona, per la stima di quelle poche persone ke credono davvero in me e nel mio lavoro, per l’invidia altrui che spesso mi fa scendere nello sconforto, per i primi successi già toccati che siano per me la conferma di un viaggio intrapreso, per l’affetto incredibile di tutti i miei allievi di tutte le scuole e di tutti i vari anni perchè sono la spinta che ti fa credere nel proprio cammino, per la paura di una gamba che non funziona più bene, per l’unica passione che riesco a vivere pienamente,per quel pubblico che sarà li, pronto ad un applauso o una maligna risata, per quell’amore che non ha eguali, per quelle emozioni che solo chi balla può provare, per la speranza di crescere, di migliorare e diventare un onesto punto di riferimento nel mondo della Danza, per quelle scarpette che ho messo per la prima volta e che tanto mi hanno dato, per quel cappello che mi ha visto così tante volte sudare, per quella sbarra che mi ha visto studiare ogni giorno, sempre e comunque nonostante la consapevolezza di essere “fuori” dai giochi, per i tanti sogni che voglio ancora raggiungere, per i tanti sogni dei miei allievi che voglio far avverare, e forse per la prima volta in nove anni ballo per me, per essere me stesso, per farmi vedere per quello che sono, un ragazzo che ha giurato amore eterno solo a lei, all’unica che amerò finchè avrò respiro, all’unico vero motivo della mia vita… ballerò per te, Danza, perchè tu oramai sei parte di me… ❤