Archivio per novembre, 2011

Perchè ne senti il bisogno!

Pubblicato: novembre 25, 2011 in Smile ;)

E’ come quando hai sete e prendi la bottiglia d’acqua più vicina a te per bere.
E’ come quando hai paura dell’Uomo nero da bambino e scappi nel lettone di mamma e papà.
E’ come quando c’è il sole accecante e metti gli occhiali da sole per proteggerti.
E’ come quando ami la tua donna o il tuo uomo e non vedi l’ora di sfiorare le sue labbra.
E’ come quando hai sonno e ti rinchiudi nelle caldi lenzuola del tuo letto per cercare sollievo.
E’ come quando ti scappa la pipì e ti fermi al primo bagno che trovi.
E’ come quando desideri tanto una donna o un uomo da volerci andare subito a far l’amore.
E’ come quando è Natale e la prima cosa che vuoi fare è aprire i regali.
E’ come quando sei così triste che devi per forza piangere per stare meglio.
E’ come quando un pappagallo impara una parola che inizia a ripeterla sempre.
E’ come quando l’aquila impara a volare e non la smette più.
E’ come quando una Donna mette i suoi primi tacchi, ogni volta che esce li vuole mettere.
E’ come quando vuoi diventare papà perchè hai tanto amore da insegnare.
E’ come quando impari a leggere e tutto ti sembra nuovo.
E’ come quando hai fame e sei davanti ad un panificio, la prima pagnotta te la divori subito.
E’ come quando sei felice e lo vuoi dire a tutti.
E’ come quando hai paura e chiudi gli occhi perchè pensi che così starai meglio.
E’ come quando sai che puoi morire e camminare ti sembra la cosa più bella di questo mondo.
E’ come quando vai in apnea al mare, non vedi l’ora di salire a galla per respirare.
E’ come quando hai una penna e vuoi scrivere senza sapere il perchè.
E’ come quando ami qualcuno, altro non puoi fare che amare.

Ecco, tu amico, allieva, collega, conoscente, parente, sconosciuto… quando fai quello che ami, fallo solo perchè ne senti davvero il bisogno. senza che nessuno te loi chieda, tu fallo. Perchè quando essa diventerà un peso o un dovere, un’abitudine o un imperativo, allora significherà che quello che stai vivendo non è amore, è una costrizione.
Non è libertà ma è privazione.
Non è gioia ma sofferenza.
Non è amore, e secondo me non vale mai la pena lottare per le cose che non amiamo.

Mah!
E’ stata l’esclamazione che mi è uscita stamattina.
Dopo la mia ora di fitness con le mie signore (adorabili come sempre e che mi ripetono continuamente”tu sii lu piccinnu nuestru” …belle mie), tornavo a Lecce, ero in macchina e mi sono detto “oggi mi devo fare qualche regalo perchè me lo merito!”. Ogni tanto me ne sbatto della crisi economica e senza pensieri compro. Troppo, senza guardare il portafoglio. Lo faccio così poche volte chje quando succede non mi pesa anzi mi rallegra. Quindi, invece di tornare in città, ho svoltato per la zona industriale e sono andato al centro commerciale della mia Lecce. Prima in un negozio di abbigliamento dove ho fatto tanti acquisti convenienti e poi in un negozio di articoli sportivi per aggiornare i miei indumenti della Danza: anche Tersicore vuole, il suo occhio! Io lo chiamo “shopping terapeutico”..
Fa bene all’anima e meno al portafoglio, ma tanto lui non parla ed io sorrido 😉
Vabbè comunque, ero nel negozio, mi stavo cambiando nel camerino e provavo un jeans e avevo sbagliato taglia… avevo preso una 44 e mi andava larga… strano.. visto ke sto ingrassando…allora dovevo rivestirmi, riuscire, attraversare tutto il negozio per riprendere quel capo e tornare nello spogliatoio e ricominciare da capo la mia prova. Se fossi stato in compagnia avrei detto “amore mio mi vai a prendere la 42 ed io aspetto?” e invece no… dovevo vedermela da me, da solo. Ma ce l’ho fatta, sono stato veloce e non dovevo dire “grazie” a nessuno. Ce l’ho fatta. Poi sono uscito e giravo per gli scaffali.. e vedevo tutti questi uomini dietro le loro donne che sceglievano per loro cosa comprare. Loro erano succubi dei gusti delle loro donne e li sentivo discutere anche per una misera t shirt… Io invece spedito andavo verso le cose che mi piacevano, mi dicevo “mh, questa mi piace, mi starà bene” e la prendevo senza chiedere il permesso a nessuno. Ero solo con le mie scelte e i miei gusti, e la stupida libertà di preferire il rosso al nero.
Pago, con i mie soldini, quelli sudati, quelli che sono la dimostrazione che TU ce l’hai fatta, a vivere, a lavorare, a sacrificarti, a essere UOMO e non BAMBINO.
Le mie braccia erano piene di borse, avrei potuto chiedere al mio amore se ci fosse stato “mi mantieni qst busta così sto più leggero?” E invece mi sono sorbito tutto da solo il peso delle cose che volevo. Noi che siamo soli facciamo le nostre scelte e ne paghiamo le conseguenze.Ma anche lo soddisfazioni. Ma forse quelle braccia involontariamente sono diventate più forti perchè hanno imparato a sopportare tanto peso, senza aiuto. Da sole.
Ecco, poi sono tornato a casa mia.
Solo.
Con le buste piene di belle cose.
E il sorriso di chi è soddisfatto, di chi si sente libero, di chi non deve dire “grazie a nessuno”, di chi si sente “indipendente” da ogni cosa.
Ieri notte prima di addormentarmi ho tirato a me le lenzuola come fossero le braccia di un’altra persona.. fino a non molto tempo fa quel lettino mi sebrava troppo grande per me, da solo. Ieri notte ho aperto le mie braccia e le mie gambe fra quelle lenzuola, e invece lo sentivo più piccolo del solito. E non mi capacitavo che in quella piccola dimora due corpi ci potevano stare, visto che ora non bastava nemmeno più a me, da solo.
E’passato più di un anno da quando ho iniziato a vivere così.
E ho capito una cosa: ci si abitua a stare soli, e forse è questo il problema.

Parliamo di Amore oggi

Pubblicato: novembre 15, 2011 in Di Tutto e di Più

Oggi voglio parlare di amore.
Proprio perkè non lo vivo lo posso razionalizzare dal di fuori.
E nelle mie riflessioni mi sono venute delle metafore che vorrei condividere con voi.
Ci sono amori così veloci che nemmeno te ne accorgi di quando muoiono.
Ma più delle volte sono anche i migliori perchè sono talmente tanto intensi che ti regalano un mare di emozioni. Un pò come una una doccia. Scarica tutta l’acqua in poco tempo, che sia calda o fredda, ti da una scossa di adrenalina, bella, energica, e oserei dire utile, ma poi ci si abitua e ci si annoia… tanto da dover chiudere il rubinetto.
Ecco alcuni amori sono così. Brevi e pieni.
Poi ce ne sono altri che paragonerei ad una passeggiata in montagna.
Le montagne sono alte e tutte partono da una valle.
All’inizio è facile, perchè è pianura e tutto scorre nel modo più semplice.
Poi dopo un pò arrivi alle alture e lì le pietre e le rocce ti fanno male, ti graffiano, ti fanno cadere, scivolare, tornare indietro. Solo un bravo scalatore sa continuare ad andare avanti,affrontando paure e momenti di buio. Ma sai quale grande soddisfazione arrivare sulla cima, vedere tutto, essere per un minuto padrone del mondo? Ma poi dopo tanta salita c’è anche la discesa. Il superficiale penserà al momento di riposo. Lo scalatore sarà triste. Quella discesa sarà piena di malinconia, di ricordi, di voglia di rifare tutto da capo. Quella discesa che ti fa capire che l’avventura sta per finire e la passeggiata diventa solo l’abitudine della sopportazione.
Ecco qst sono gli amori lunghi.
Lunghi come i sentieri che abbracciano un monte. Ma che poi vuoi o non vuoi finiscono con una discesa.
Poi ci sono amori che assomigliano ai fari.
Tu li guardi da lontano, li fissi, li conosci, li ami, ma non puoi avvicinarti, non puoi toccarli, non puoi dire nulla, perchè l’unica cosa ke tu puoi fare è guardare come un faro riesce a a fare con le sue navi. Navi ke passano e forse non tornano.
Sono gli amori non detti. Quelli che non hanno visto luce per paura, per mancanza di coraggio, perchè non ce la fai a dire quello che pensi, provi, desideri. Sono i peggiori perchè sono quelli più sinceri ma che ti feriscono di più, ti fanno perdere tempo e anima… Sono quei amori che spesso distruggono speranze e buon intenti. Sono amori che ti rimangono alla gola per sempre.
Poi ci sono gli amori come le minestre, riscaldate una, due, tre volte. Lì per li ti piacciono ma poi dopo mezz’ora ti fanno scappare al cesso per impulsi di diarrea… Un piacere così effimero non vale il dolore e il fastidio successivo.
E poi ci sono amori come una donna che si trucca. Quei amori dove celi le tue imperfezioni, e metti in risalto le tue bellezze, metti in evidenza ciò che può piacere a te e agli altri. Magari usi un rosetto rosso che a qualcuno darà fastidio e verrai giudicata come una zoccola, ma a te piace e qst basta. Poi ti guardi allo specchio e sorridi compiaciuta del lavoro appena concluso. E’ l’amor proprio.
Il più bello, il più importante. Quello che preferisco.
Potrei parlare di tanti altri amori. Ma per oggi mi fermo qui, non vorrei farmi venire voglia di esso, e in qst tempi non ne vale al pena.

Come una Dama Vergine

Pubblicato: novembre 14, 2011 in Di Tutto e di Più

Oggi ho scritto sul mio facebook ka frase “quelli come me si fanno solo corteggiare”.
I più ignoranti avranno pensato “come cavolo se la tira questo!”
Meno male che c’è gente intelligente.
Infatti da lì è partito una bel dialogo con una donna più grande di me parlando di amore e corteggiamento.
Se Dio mi desse la possibilità mi piacerebbe rinascere sai Come?
Tornerei nel Medioevo, periodo di castelli, leggi, codici d’onore.
Rinascerei Donna. Tutte le mie amiche dicono ke è una grande fortuna nascere Uomo.
Ma noi maschi, soprattutto quelli più sensibili, amerebbero provare la sensibilità e la dolcezza che solo le donne hanno…
Il ruolo che mi piacerebbe avere sarebbe quello di una Dama della Corte.
Elegante, silenziosa, bellissima, sensuale, affascinante.
Vorrei rinascere timida al punto di arrossire per un complimento.
Ma vorrei essere bellissima.
Tanto bella da avere dietro di me una schiera di cavalieri pronti a far di tutto per avermi.
Non per superbia, ma solo per sentire il desiderio di chi lotta per un sogno.
Tanto che non ci sono abituato.
Le donne che lottano per un uomo diventano cattive, ecco perchè rinascerei donna, perchè quando due uomini si contendono la stessa donna diventano Gentil Uomini.
Rimarrei vergine fino all’ultimo, perchè l’odore della purezza eccita chiunque.
E poi sarei lenta. Lenta nei movimenti. Lenta nel parlare. Lenta nel scegliere.
Perchè solo gli Dei buoni sono lenti, il diavolo ha fretta nel divorare le carni delle vittime.
La mia amica di Facebook mi ha chiesto se amo essere corteggiato.
Io le ho risposto di si. E’ bellissimo sentire il piacere , la voglia e la curiosità di un altro cuore che prova a cercarti, soprattutto quando è corrisposta la cosa.
Mi ha detto “l’amore non ha volto,non ha sesso ne armatura ne cavallo ,l’amore quell’ignoto…che quando viene non sempre sappiamo riconoscere subito..ci disarma”
Hai pienamente ragione Maria, ci disarma…
Ecco io armi non ne ho… ma ci sono io, pronto a buttare l’unico scudo ke è rimasto.
Ma come quella Dama, ne deve valere la pena, e speriamo soprattutto di riconoscerlo questo Amore.

La dama aspetta i suoi cavalieri, lei è lenta può aspettare, lei…

Buona Domenica alla mia Vita

Pubblicato: novembre 13, 2011 in Di Tutto e di Più

Nel Paese in cui sono nato.
Nella stessa cucina in cui mi sono tante volte lamentato perchè qui è tutto noioso, palloso, monotono.
Su questa sedia che mi ha visto aspettare con ansia ritornare nella mia città adottiva.
Proprio da qui io ricomicio.
Metto un punto e vado a capo.
Lo dico spesso, autoilludersi fa bene ogni tanto.
Da qui, dal mio rifiuto io voglio ricominciare.
Nelle ultime settimane molte cose sono cambiate.
Stravolte.
Si cambia, nuovamente.
Si capisce cosa volere e si va avanti.
Ci sono dolori così forti che l’unico rimedio è morire.
Far morire un “io” che ora deve rinascere.
Ne sente il bisogno.
In questi giorni sto facendo un errore “Faccio di tutta l’erba un fascio”
Ci si allontana da tutto e tutti.
Si preferisce la solitudine.
Nel silenzio capisci di quanto inutile rumore faccia la gente.
Da una bella serata nel mio Paese, inaspettatata, improvvisa ma soprattutto sconvolgente.
Da un messaggio ricevuto che non ha turbato, ma ha chiarito un addio a qualcosa che durava da 16 anni.
Da un’intensa giornata di lavoro.
Dal silenzio e il menefreghismo di così tante persone che credevi “amiche”, perchè l’egoismo prende anche i migliori.
Dalla solitudine che mi sono costruito.
Da un errore perchè si sente il bisogno di essere amati, davvero.
Dal desiderio di trovare un orecchio pronto ad ascoltare e non giudicare.
Da tutte queste cose si ricomincia sul serio.
IO PRETENDO QUELLO CHE MERITO!
Se merito del bene lo pretendo.
Se merito del male lo accetto!
E di quello che ho nelle mani cosa conservare? Non lo so.
Cosa buttare? Quello lo so!
Cosa desiderare? Il meglio. Il massimo. Tutto ciò che non può essere superato facilmente.
Ci vorrà tempo eccome.
Per ora mi dico solo ke se dedico tutto il mio Tempo alla Danza è perchè non c’è nient’altro che merita lo stesso impegno.
Ma cambierà tutto ciò lo so…
Bisogna solo aspettare.
Sto diventando grande e le cose si trasformano.
Anche la mia stessa Vita.

Allora Buona domenica a te, Vita, che sei pronta a scolvolgere i nostri piani, a non essere mai ferma, a cambiare.
In fondo come ha detto ieri il mio Maestro Hip Hop in Accademia. l’acqua ferma poi puzza!
E tu, ti assicuri, profumi!

Mi manca il mio Mare

Pubblicato: novembre 10, 2011 in Di Tutto e di Più

Mi manca il mio Mare.
Quello che mi diceva. Come mi rimproverava. Come mi calmava.
Sono anni, da quando vivo solo, che confido in Lui.
Ormai sono un essere completamente legato a qst elemento.
NOn credevo a quelle storie nelle quali si dice ke alcune persone possano legarsi tanto al Mare, come se fosse una persona. Ma poi crescendo e conoscendoil genere umano ho cambiato idea.
Quante volte ho preso la mia makkina, così all’improvviso, senza chieder niente a nessuno e mi sono diretto da Lui. A confidare i miei segreti, a farmi sgridare con le sue onde oppure a farmi calmare con la sua tranquillità.
Quante volte lo sconosciuto mi ha visto parlare con Lui, come se potesse rispondermi con la mia stessa lingua.
Magari un cuore meno sensibile a leggere quello che spesso faccio potrebbe prendermi come un pazzo, e se dovesse essere così sarei felice di essere reputato come tale. I folli sono sempre i migliori perkè se ne fottono del Mondo e fanno quello ke vogliono. Liberi nella loro pazzia, anke se poi qst diventa a sua volta una prigione.
Ma meglio prigionieri della propria pazzia ke delle leggi altrui.
A me il mio Mare manca.
Qualche settimana fa ero in “dolce compagnia”, così poco dolce che è sparita subito dalla mia Vita. Erano settimane ke non vedevo la sua immensità e in quella serata ho detto “stasera andiamo al Mare, perkè mi manca”. Sicuramente l’altro orecchio l’avrà interpretato come “andiamo ad appartarci per fare le cose nostre” (cose ke ovviamente non ci sono state -.-‘ ) e invece io davvero lo volevo vedere, volevo sentire la sua voce. Ma non era la stessa cosa. Il cuore che era con me era talmente poco sensibile ke mi ha persino detto “io non esco dalla macchina che fa freddo”.
Al mio fianco era scontato che non potesse rimanerci.
Ma io sono uscito, sono andato da lui e mi ha sussurato delle piccole cose.
Io e il mio Mare.
Quante lacrime ha visto?
Quanti segreti miei conosce?
Quante bestemmie ha sentito dalla mia Bocca?
Ricordo solo che qst anno è stato il più compleanno della mia Vita, perkè alla mezzanotte eravamo solo io, Lui e le nostre conversazioni. Tre ore a parlare. Da soli, come due amanti possono fare. Il giorno dopo con gli amici e sguazzare sotto la Luna.
Io e il mio Mare.
Quanto prima devo andare a salutarlo.
Come si dice: prima o poi si ritorna da dove si è venuti, è quello è il posto dove io sono nato.
MI manchi.

Diventare “grande”

Pubblicato: novembre 9, 2011 in Di Tutto e di Più

Una cosa che ho imparato diventando “grande” è che nella Vita non ci dobbiamo mai accontentare.
Che sia sul lavoro, in amore, un’amicizia, un legame in famiglia, o anche di noi stessi.
Chi si adatta a quello ke riesce ad avere o essere, non può essere reputato felice.
Potrai godere di un piacere, passeggero, fugace, anche misero.
Ma il piacere si spegnerà non appena vedrai la Felicità di qualcun altro.
Accontentarsi.
Lo fanno i vigliacchi.
“Non la lascio perchè per ora lei mi va bene”
Ma che razza di Uomo sei? Fai del male a te ma soprattutto alla tua compagna ke sicuramente meriterebbe un ragazzo che dona tutto se stesso! Quel per “ora” non ti fa capire che non è amore?
“NOn abbandono il gruppo perchè non voglio rimanere solo!”
Ma te sai che significa “amicizia”??? Ma fallo per te, perkè ti devi adattare , cambiare per quello che non vuoi????
“Non riesco a fare qst passo di danza” si alza e si appoggia al muro.
E che ballerino sei se non hai la voglia di imparare, di metterti alla prova, di andare oltre a quello ke sai fare?
Potrei continuare con mille esempi che mi accadono ogni giorno, ma mi fermo qui, non vorrei colpire la sensibilità di molti. Di una cosa sono sicuro però. Chi si accontenta non sarà mai felice.
Meglio rimanere zitelloni a vita, ke far finta di amare qualcuno. Come si fa?
Meglio non avere amici, ma solo conoscenti, piuttosto ke convivere con la diffidenza eterna.
Meglio fare i contadini e non gli artisti se non si ha la voglia di mettersi a nudo.
Nel mio passato mi sono accontentato troppe volte.
In amore quasi sempre.
Mi illudevo che ogni storia fosse quella giusta anke se poi alla minima occasione i miei occhi guardavano altrove. Mi sono anche accontentato di alcuni ricordi nell’anno precedente. Come se potessero bastare a vivere. Poi ti accorgi che loro non bastano, perchè ricordare non significa vivere , ed io stavo solo sopravvivendo.
Nell’amicizia l’ho imparato un pò tardi. Che amicizia è quella in cui non ci si conosce?
Perchè accontentarsi della superficiliatà di chi ti circonda. Perchè non osare a trovare qualcuno ke abbia la curiosità di andare oltre? Perchè accontentarsi e adattarsi a chi trovi davanti?
In settimane in cui si convive con la solitudine più volte, sinceramente rifletto e mi dico “forse bisogna cambiare le priorità. Mettere al primo posto ciò che merita qst valore.” La ricerca è ardua, difficile, soprattutto perchè non sono un Santo e non è facile trovare Persone che pensino, riflettino prima di tutto, non come te, ma almeno con la loro testa, se ce l’hanno.
Io per ora mi limito a stare così.
Sai, ci si stanca anche a giocare.
Ho giocato tanto negli anni.
Ora riposo.
Poi inizio la ricerca delle mie nuove priorità.
Perchè diventare “grandi” significa anche trovare cose che meritano qst aggettivo!

Questione di scelte

Pubblicato: novembre 7, 2011 in Di Tutto e di Più

La Vita, per come la vedo io, è come la Spesa al Supermercato!
Paragone un pò di basso livello ma può far capire perfettamente come la considero io qst cosa meravigliosa che è la Vita.
Noi siamo come le persone che sono nel supermercato.
Affamate.
Si cerca nei vari corridoi ciò di cui abbiamo bisogno.
C’è chi è portato a risparmiare e compra solo l’essenziale come la pasta, il pane e l’acqua.
Ecco quelle sono le persone un pò “casa e chiesa”, che non pretendono molto dalla vita se non il rispetto dei principi basilari di una sopravvivenza. Una famiglia, un lavoro, serenità, salute. Sono sincero non ammiro queste persone, perchè per esempio non conoscono il gusto della paprika o della cioccolata, sicuramente non necessari per il nostro stomaco, ma ti fanno assaggiare qualcosa di diverso. Qualcosa ke fa sorridere, e oggi come oggi serve tantissimo.
C’è chi si può permettere di soddisfare qualche sfizio e come me l’altro giorno compra un Kinder Pinguì (ke è tanto rara come cosa, xke non me lo compro mai, che ancora lo devo mangiare, per paura che finisca subito… chissà quando lo ricompro di nuovo). Ecco, qst sono quelli però che hanno i soldi in più, che possono concedersi anche l’inutile. Bhe questi li invidio, perkè i soldi non fanno la felicità ma ti danno il piacere di scoprire sempre cose che non hai, non conosci.
Perchè anche l’Inutile colora l’Utile.
C’è chi si reputa vegeteriano e va solo al bancone Verdure e Frutta.
Gente ke è talmente covinta di far del bene e poi sono i primi ad ammalarsi perchè vuoi non vuoi la fettina o la salsiccia di manzo fa bene al tuo corpo. Quindi o muore lui, o muori Tu!. NOn facciamo i finti buonisti.
C’è chi chi finge di essere in dieta (sempre come me) e cerca disperatamente le Galletle di Riso o la Pasta di Soia… falsi siamo! Poi al bancone delle bevande ci carichiamo di Birra e Vino!!!!!
Ecco questi sono gli illusi che credono che sostituendo una cosa dalla Propria Vita si può star comunque bene, e poi alla fine la si sotisyuisce con qualcos altro che fa male allo stesso modo.
C’è chi invece va sempre alla Macelleria per poi congelare tutto! Questi sono i Superbi e gli Egoisti che credono che possono prendere tutto, metterlo da parte e quando lo si vuole si riprende ciò che è stato “messo nel frigo” non pensando ke il sapore di una fettina appena tagliata sarà sicuramente più buona di quella congelata.
Poi ci sono le Donne che comprono detersivi, trucchi e profumi. Forse spendono più qua ke alla macelleria. Questa è la Gente superficiale. Che nemmeno è degna di mia considerazione in qst post, visto ke insulterei troppa gente che magari sta leggendo.
Potrei continuare all’infinito.
Fatto sta che vuoi o non vuoi si arriva alla Cassa. Ok, ci sono i ladri, ma possiamo invidiare quelle persone che per prendersi tutti sono costretti a vivere nell’ombra, senza dignità, orgoglio e ammirazione?
Alla cassa, devi pagare il Conto!
La spesa più è di alta qualità più costosa.
Si, se pretendiamo di essere i migliori, gente con la G maiuscola stai sicuro che dovrai pagare il conto con il Giudizio della Massa, la tua Ambizione verrà confusa con Presunzione, la tua voglia di avere il Meglio si scontrerà con chi vorrà rubarti l’ultimo prodotto sul bancone.
Una spesa umile invece è meno invidiata e per qst meno giudicata. Forse compatita.
Ma il succo è: Al supermercato si SCEGLIE COSA COMPRARE!
Si sceglie se essere tirchio, dispendioso, viziato, parsimonioso, povero, futile…
Scegliere ciò che si vuole e ciò che non si desidera.
E la Vita, per eme , è così.
E’ questione di Scelte.
Ci vuole tanto di coraggio e consapevolezza, ma cazzo, bisogna scegliere.
Non siate come gli ambulanti al portone che invece di rimboccarsi le maniche,s e ne stanno li seduti a chiedere la carità! Così’ non si fa ala Spesa, così non si vive.
Sbaglia, scegli le cose non giuste pure, ma SCEGLI!!!!
Siamo tutti affamati, e chi ha fame se può deve mangiare.
Alza il culo amico e vai a scegliere la tua Spesa.

Con affetto ;=)

Il cell è scarico

Pubblicato: novembre 5, 2011 in Di Tutto e di Più

Il freddo si fa sentire oramai.
E non parlo di meteorologia.
E come quando arriva l’Inverno e mezza Natura si spegne, va in letargo, così faccio anche io.
Non è negatività, nè malumore e nè tristezza.
Si chiama riposo.
E’ come quando usi il tuo cellulare così tanto che poi sei costretto a metterlo in ricarica.
Mica lui è triste! Sà di essere stato usato tanto per telefonare gli amici, per gli sms di amore, per le chiamate lavorative, per i giochi che ha dentro, per le foto scattate per ricordare bei momenti.
Il cell poi si scarica e tu, padrone di esso, lo devi mettere sotto carica.
Se sei fortunato magari questo momento coincide con la Notte, cosicchè tu vai a Letto e Lui si rigenera.
Ma se questo non succede allora sei costretto a non avere il cell per un pomeriggio intero o una mattinata, dovendo così rinunciare per una volta alle telefonate, messaggini e quant’altro.
Anche lui si deve ricaricare cavolo!
E poi potrà tornare nel pieno delle sue funzioni.
E tu potrai riavere i tuoi agganci con mezzo mondo.
Ecco io mi sento come il cellullare.
E’ scarico. Deve riposare.
Sono abituato a dare il meglio di me alle persone che mi circondano, sia a quelle che mi vogliono davvero bene e sia a quelli che fingono di volermelo.
Sono del parere che dare il meglio di se stessi sia la cosa più superba ed egoista che si può fare, perchè dando il 100% di sè significa che nessuno ti potrà rimproverare di essere stato diverso rispetto a qualcun altro. E lo si fa anche per se stessi, non solo per gli altri. Ed io sono superbo ed egoista, lo so.
Ma a darsi così tanto la batteria si esaurisce più velocemente al punto che sei anche costretto a cambiarla.
La mia è rovinata, me ne rendo conto.
Ma questa consapevolezza mi fa stare sereno. Sapere già qual’è il problema mica è poco!
Allora per ora si decide di spegnere lo schermo, schiacciare il tasto off, aprire lo sportellino e togliere la batteria.
Con la voglia di fare altre mille telefonate.
Di fare scherzi agli amici.
Di messaggiare fino a notte fonda.
Di scattare foto in mille posti diversi.
Di scambiarsi musiche e suonerie che diventeranno poi fastidiose per quante volte le sentiremo.
Di sbagliare anche numero.
Di smarrire qualche contatto.
Di meravigliarsi davanti anche un piccolo “ciao, come stai”.
Di crearsi tariffe speciali con chi vuoi tu.
Di farlo anche cadere questo cell, a tutti succede.
Di aspettare con ansia quel nome sul display.

Ma per fare tutto ciò la batteria dovrà essere carica, anzi iper carica, di energia, soldini e pazienza.
E allora permettetemi:
… Spengo il cell..
… apro lo sportellino (.. come è difficile…)
… tolgo la batteria e lo ripongo nel suo caricatore…

Il cell è spento.
Ora è solo questione di aspettare che la mia batteria si ricarichi.
Si deve aspettare, altro non si può fare!

Ho detto “NO” al Malumore.

Pubblicato: novembre 4, 2011 in Di Tutto e di Più

Ho detto “NO” al Malumore.
Perchè?
Fa venire la pressione alta e il nervoso.
Rovina la bellezza estetica di chi già non è tanto bello come me.
Irridisce i muscoli necessari per danzare.
Blocca la mia Fantasia per le coreografie.
Mi toglie il sorriso, dono più grande ke la mia Vita mi da ogni giorno.
Dà la soddisfazione a chi mi fa del male.
Mi fa venire la febbre.
Suggerisce alla Pigrizia di entrare nelle mie giornate, io che devo fare mille cose.
Non permette alla Fortuna di avvicinarsi.
Mi fa ascoltare solo musica triste e non va bene.
Fa venire la malinconia delle cose vissute e perse, e se sono perse significa che non erano importanti.
Mette in risalto i miei innumerevoli difetti.
Mi fa dire troppe parolacce.
Mi rende acido anche con la mia mammina.
Mi rende più solo di quello che già sono.
Chiama a sè il Pessimismo e la Negatività.
Fa aumentare i pettegolezzi della Gente cattiva.
Ti fa dimenticare delle cose belle che ho fatto e che farò ancora.
Non mi rende cattivo con i miei piccoli, e se non sono cattivo, loro non diventano bravi, i genitori non li iscrivono più da me ed io divento povero!
Non mi fa più sognare.
Mi allontana dalla Movida, ed io poi come mi fidanzo? hahha
Divento antipatico ed io punto sulla simpatia per fare colpo!
E poi mi allontana dalla cosa più importante che ho: L’Amor Proprio!!!!!

Ma soprattutto ruba giornate preziose da vivere, perchè vivere non è cosi scontato!