Archivio per luglio, 2012

Sono dieci giorni che ho febbre, e da due sono “rinchiuso” nella mia casa natale.
I mie contenti di avermi tra i piedi. Io un pò meno questa è ormai casa loro, non più la mia.
NOn so nemmeno come si accende la TV della cucina o dove si trovano le brioches…
Nella noia di qst solitudine forzata però arrivano tante consapevolezze.
Quelle forti che fanno rumore o semplicemente quelle che fanno eco a cose che già si sapevano.
Si, perchè uno dei difetti che non ho è quello di non far finta di non sapere, anzi mi accorgo subito quando qualcosa che luccica finge di essere oro e magari è solo un bracciale misero di un marocchino.
E a quanto pare ci sono troppi braccialetti dei marocchini in giro.
Anche chi ti ha rimproverato che la mia freddezza è la colpa di tanti allontanamenti.
Anche chi si chiama “amico” e poi sparisce.
Anche chi non si preoccupa di come stai ma ti chiede se hai un posto vuoto in macchina per andare chissà dove.
Anche chi ti parla solo di lavoro pur sapendo che stai crepando.
Anche quei ragazzi ai quali dai il cuore e se ne fregano di te….
Al contrario si capiscono le persone che ci sono “sempre” nonostante i km o le discussioni avute in passato.
Poche, pochissime, da contare su due, tre dita, non di più.
E poi c’è il mio cuore talmente in ansia che me ne mette pure a me.
Ma come ho detto tutto ciò non è nulla di nuovo.
Siamo circondati da così tante persone ma secondo me ci si sente sempre più soli.
Io ne ho avuto prova giovedi sera quando la febbre saliva e avevo bisogno di chiamare qualcuno per farmi accompagnare alla guardia medica.
Dopo tante riflessioni ero li da solo, con la febbre a 38.
A quanto pare tra le tante persone che conosco non ho intravisto nessuno che potesse davvero aiutarmi.
Ed è un pò sconfortante.
Ma come sempre non ci si demoralizza.
Diventiamo grandi anche per queste cose.
Per affrontare le delusioni che le altre persone sono sempre pronte a regalarti.
Il problema è che poi io mi vendico… con l’indifferenza e qst brucia alle persone pronte a rinfacciartelo alla prima occasione…
Una volta un’amica ha detto che “finchè le fa comodo sorride a tutti”.
E’ una teoria che mi spaventa.
Ma credo che siano davvero in tanti ad attuarla.
Omologarci a loro oppure essere sempre più soli nella coerenza di essere “belle persone”?
La risposta vacilla…
Ci penserò su…
Per ora mi riduco a dire che l’amicizia, quella descritta nei film o nelle favole, è davvero una bella cosa, una bella cosa che non c’è più.
Sarà il mio pessimismo causato dalla febbre o solo la verità che nessuno ha il coraggio di dire ad alta voce.
Per oggi mi sfogo così.
Magari domani me ne pento.
Magari domani cancello tutti i numeri dal cellulare e ricomincio da capo.

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