Archivio per novembre, 2012

Oggi mi sono svegliato, tardi, è domenica, me lo posso permettere per una volta alla settimana.
Caffè, coccole alla Mia, la piccola cagnolina che mi ha rubato il cuore, musica (Malika Ayane per essere precisi)e poi accendo il pc: vediamo che cosa è successo nel mondo nelle ultime 24 ore.
Una cosa che faccio la domenica è vedere e/o ammirare su you tube un pò di capolavori coreografici dei grandi maestri o di coreografi sconosciuti ma pieni di talento.
Io credo che noi giovani insegnanti dovremmo essere delle spugne: dovremmo guardare un pò tutto di tutti e prendere il bello di tutto ciò per poi renderlo nostro. Se facciamo solo ciò che ci esce bene faremi sempre le solite stesse cose. Questo non è copiare (come alcuni fraintendono) e trovare stili, movimenti, esperimenti da rielaborare e rifarli personalmente, pur essendo riconoscenti ai grandi Maestri.
In fondo pure Dante ha citato Virgilio nella sua opera, e se lo ha fatto lui po possiamo fare noi.
Bhe insomma ero su You Tube e ho visto tre quattro video di hip Hop FORE DE CAPU: bellissimi, originali, musicali, precisi. Non credo siano maestri internazionali e questo mi ha fatto capire come la celebrità spesso non significhi che la qualità sia delle migliori, vedi questi tipi sconosciuti che poi secondo me creano capolavori…
Continuo il mio giro per video di “modern/contemporaneo”: qui ormai noto che tutti fanno lo stesso stile: concettuale, astratti, curve, fuori asse, un pò tutti a imitare Astolfi (maestro italiano che ha sottolineato il passaggio del contemporaneo al modern, fondendoli) … a mio gusto una coreografia di qst tipo può piacermi alla seconda no… ma parliamo di gusti personali… quindi non posso dire nulla… io preferisco la sequenza di gruppo dove oltre all’interpretazione (che qst stile di modern ne ha a quintali) ci sia anche una bella sequenza tecnica, ma ripeto gusti personali… tanto di cappello a questi video che ho ammirato con rispetto…
Ma poi arriva lei… scrivo “dance”… e mi esce un video di Zumba -.-‘
Ora è risaputo il mio odio totale per la Zumba perchè la vedo come un offesa per l’aerobica (disciplina soprtiva che fatta bene può essere molto intressante, e sottolineo FATTA BEBNE) , per i balli di gruppo e per tutti quelli che la fanno da 10 anni, che non sono stati mai calcolati e solo per un video gioco sono stati sorpassati …
Ma leggere Zumba- Dance, Lezioni di Zumba in scuole di Danza, o vedere semplicemente che le classi di zumba a volte sono più piene di quelle della Danza o peggio ancor leggere “io so ballare, faccio Zumba”, a me personalmente vengono i brividi di paura….
Ora se la ZUMBA si spacciasse per disciplina sportiva potrei pure starmi zitto, perchè non rientrebbe nelle DISCIPLINE ARTISTICHE DOVE LA DANZA NE FA LA PADRONA, ma noto invece che alcuni istruttori confondono i propri ATLETI (non allievi o ballerini, atleti) pronunciandosi come INSEGNANTI DI BALLO o DANZA.
Ho tanti amici e colleghi che la insegnano e che rispetto fortemente perchè loro questa distinzione la sanno fare e la comunicano quindi le mie critiche sono mosse per tutti gli altri.
Per cortesia comunichiamo che c’è una grande distinzione tra ISTRUTTORE e INSEGNANTE, tra ATLETI e ALLIEVI, tra SPORT e ARTE, tra BALLO e DANZA, tra LEZIONE di ZUMBA e LEZIONE di DANZA: chiamiamo per nome quello che si fa..

Citando Wikipedia : “… L’arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana – svolta singolarmente o collettivamente – che porta a forme creative di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall’esperienza. Nella sua accezione odierna, l’arte è strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni, per cui le espressioni artistiche, pur puntando a trasmettere “messaggi”, non costituiscono un vero e proprio linguaggio, in quanto non hanno un codice inequivocabile condiviso tra tutti i fruitori, ma al contrario vengono interpretate soggettivamente…”

Si parla di STUDIO ed ESPERIENZA: quando per esempio dico ai miei allievi che è davvero irispettoso nei confronti della Danza fare molte assenze nelle lezioni proprio per questo, perchè ad ogni lezione si insegna qualcosa di specifico, irripetibile nei modi o neo tempi delle lezioni successive: è l’insieme delle varie “esperienze” che compongono la qualità di un’artista, credo io… Cosa che credo le discipline sportive non pretendano, ,a specifico il “credo” …

Difendiamo l’Arte che si pone come qualcosa di sublime, di bellezza estetica, di portatore di messaggi e di emozioni che trova casa in un elegante teatro, su un bel palco ma anche in una semplice piazza purchè ci sia un pubblico pronto a ricerverla…
Difendiamola dalle “sale delle palestre”, dall’idea di dimagrire, dall’idea “perchè lo fanno tutti lo faccio pure io”, dall’idea di “Svago” o “Passatempo” , l’Arte e parlo per la Danza si sentirebbe offesa da queste parole.

Poi ognuno fa le sue scelte in base ai propri bisogni e capacità.
Io personalmente non dico che faccio ARTE perchè sarebbe davvero troppo superbo affermarlo ma negli anni tento di migliorarmi sempre piuì per riuscire almeno ad avvicinarmi un pò a questa bellima parola, “Arte”, che per me è l’unico modo per avvicinarmi a quello che potrebbe essere un “paradiso dell’anima e del corpo”.
Non sto qui a giudicare la zumba, i balli di gruppo, la danza e lo sport ma solo il modo in cui lo si comunica e lo si spaccia…
Però per favore difendiamo l’Arte da tutto il resto.
Siamo coerenti almeno in quello.

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… dovremmo prendere esempio …

Pubblicato: novembre 1, 2012 in Di Tutto e di Più

Da quando ho una cagnolina, sto imparando a conoscere, con non poche difficoltà, il mondo animale.
Non citerò la stupida frase “piu’ conosco la gente e piu’ amo gli animali” perche’ sarebbe davvero infantile.
Ma una considerazione connessa la faccio comunque.
Credo che dalla mia piccolina cagnolina molta gente potrebbe prendere spunto per molti aspetti del loro carattere “malandato”.
Innanzitutto la gente “dovrebbe abbaiare” solo quando ce n’è bisogno. Quando davvero manca qualcosa. Quando davvero si ha bisogno di qualcosa come fa la mia cagnolina quando ha fame, quando deve pisciare o quando cerca la mia attenzione. Nella realtà invece noto che la gente grida e sfarfalla troppo, gratuitamente e inultilmente.
Da questi animali dovremmo copiare il senso di lealtà, fedeltà e rispetto.
Non adulazione, non timore, non obbedienza, RISPETTO.
Immagino che la mia MIA mi dica: “hai voluto un cane, ora accettane le conseguenze e i doveri, senza rinfacciarmeli”
Ecco anche la gente dovrebbe fare così: prendere o per lo meno ricordarsi della responsabilità delle scelte prese, dei rapporti iniziati, delle relazioni e delle promesse fatte. Rispettare le persone solo per il senso di educazione e civiltà. Essere leali nella concretezza delle cose piu’ semplici e non solo nelle grandi parole.
Da questo musetto, le persone che conosco, dovrebbero prendere esempio il suo bisogno di affetto.
La coda che scondinzola, la sua piccola lingua che cerca la tua pelle per ringraziarti di essere ritornato, il suo versetto dolce che vuol dire “dammi le coccole stronzo!”… ecco, questa ricerca d’affetto dovrebbe essere non solo una prerogativa dei cani o degli animali, ma anche del mondo umano.
Se avessimo piu’ coraggio a regalare affetto forse saremmo tutti più sereni e tranquilli.
E poi, infine, dovremmo capire il senso di “addomesticamento”.
Ogni rapporto viene costruito con calma, pazienza, regole, doveri e diritti, con serietà e affetto, con coerenza e giustizia. Dovremmo addomesticare anche i nostri rapporti così come facciamo con gli animali.
E ripeto con coerenza.
Se ad un cane insegni che alle 22.00 la porti fuori per la fare la cacca, devi essere sempre corretto e coerente a farlo ogni giorno, perchè lui avrà imparato così da te e non può cambiare le sue regole in base ai tuoi paiceri, così all’improvviso, quando vuole il tuo egoismo.
Ci sono regole da rispettare.
E’ questo il pegno di ogni relazione.
Regole. Conoscerle, riconoscerle e rispettarle.
Se non lo puoi o non lo sai fare, conviene non prendere nè un cane nè una persona affianco.
Io la penso così.
Poi il mondo è bello perchè è vario.
Ma permettetemi di scegliermelo sempre il “mio mondo”.