Archivio per dicembre, 2012

31 Dicembre 2012 h 10.21
Un anno che finisce e un altro che sta per iniziare.
Anche qst anno come al mio solito faccio il resoconto di quello che sta per finire.
A dire il vero non so come descriverlo.
Forse un po’ anonimo, ma aiutatemi a ricodare bene cio’ che ho vissuto.
Credo che cerchero’ di riassumere soprattutto le cose avvenute.
Sicuramente la cosa piu’ importante che mi sia capitata sia stata quella si esseremi (finalmente) innamorato.
Bhe a 27 anni era pure ora. Un sentimento vissuto nella propria intimita’ e nella sua riservatezza tanto che credo che ora, se qualcuno leggera’ qst post, sara’ pronto a mandarmi il fatidico messaggio “come? da quando? chi e’?”
Sicuramente e’ la nota piu’ bella di qst dolce anno. Non e’ difficile capire che sicuramente è la “persona giusta” semplicemente perche’ c’è sempre e comunque, mi capisce al volo, perche’ nella sua semplicita’ riempe unicamente le mie giornate, perche’ riesce a non perdere la sua personalita’ pur essendo in due, o semplicemente perche’ mi sopporta che davvero non e’ da tutti.
Un’altra immagine bellissima di qst anno e’ stato sicuramente lo spettacolo di fine anno della mia scuola di danza.
Vedere tutta quella gente li, quel chiostro così pieno, quel mega palco, il mio nome in giro per i cartelloni a Lecce mi ha riempito di orgoglio e soddisfazione. Tutti quei applausi, le richieste di esibizioni, i sorrisi dei genitori, le lacrime dei miei tanti allievi mi ha davvero colmato il cuore di felicità. Non e’ difficile capire che per per me il mio lavoro e’ essenziale, tanto da avere la priorita’ su quasi tutto. Certo le delusioni non mancano soprattutto perche’ una cosa che manca al mondo di oggi e’ la gratitudine, ma questo e’ un altro discorso, prendiamo il buono che la Danza riesce a darmi giorno per giorno.
Una presenza irruenta che e’ entrata nella mia vita in qst 2012 e’ stata sicuramente quella di Mia, la mia cagnolina. Non avrei mai e poi mai pensato che si potesse amare così tanto un “animale”, se così si puo’ ritenernela, perche’ per me è la mia figlioccia. Una bella rompipalle sicuramente ma l’affetto che riesce a darmi scalda il cuore e a volte anche la poltrona con la sua pipì….
Un’altra bellissima esperienza e’ stato sicuramente l’esame alla MC HIP HOP a Latina.
Essere sottoposto sotto esame nella cosa che piu’ amo al mondo e’ stato terribile ma anche rincuorante. Terribile per l’eventuale delusione in una bocciatura, rincuorante nell’essere passato, perche’ nonostante gli invidiosi ora ho un attestato che conferma il mio livello qualitativo nella danza. E come dimenticare il viaggio a Roma connesso? 4 giorni favolosi sicuramenti e divertenti come pochi.
Bellissime sono state le giornate passate al mare tra Roca, San Foca e Torre dell’Orso : mi hanno fatto riscoprire un amore viscerale per la mia terra.
Ricordo con enorme soddisfazione le vittorie nelle gare e nei concorsi di danza, ultimo il 22 dicembre con TRE PRIMI POSTI: Certo non si puo’ piacere a tutti ma ogni tanto queste gratificazioni servono, eccome.
Scorro le foto di qst 2012 e noto che grandi avvenimenti non ci sono stati.
Ma i cambiamenti quelli si.
Ritrovarsi “soli” .
Non avere piu’ quei punti di riferimento di cui tanto mi fidavo.
Chi puo’ dimenticare la mia settimana in ospedale, noiosa e riflessiva al punto di farmi aprire così tanto gli occhi?
Chi dimentica le lacrime delle mie ragazze quando non sono state classificate?
Chi può nascondere le immagini di quelle persone che volontariamente ti escludono dalla loro vita?
Come si possono cancellare gli insulti e le invidie in qst mondo del lavoro?
Una cosa che ho imparato e’ anche allontanare al punto giusto le persone che non “vogliono diventare grandi”.
Spesso vedo persone che vivono al minimo possibile, non mettendosi mai alla prova o al sacrificio, adattandosi a quel poco che hanno o cercando di rubare agli altri quello che possono prendere.
Ho capito come la superficialita’ della gente a volte e’ talmente grande da occupare il mondo: spesso le persone ti amano solo se stai per morire o se stai sparlando di qualcuno. La tua felicita’ e la tua serenita’ non la vogliono mai condividere.
Ho percepito in qst 2012 che le maschere sono tante e non vengono utilizzate solo a carnevale o in teatro. Che iniziare a non aver fiducia ti para il culo ma ti far rodere il cuore…
Ho intravisto la presunzione di chi umile vuol sembrare.
Ho decisamente capito che chi vuole andare d’accordo con tutti alla fine e’ il piu’ cattivo.
Ho finalmente capito che se il ciuccio non vuole bere e’ inutile che gli gridi addosso, non ti dara’ mai ascolto.
Ho imparato che al Mondo d’oggi la parola “grazie” non e’ piu’ usata.
Ho visto che l’ammirazione verso chi e’ piu’ grande di te non c’è piu’.
Ho constatato che l’educazione e’ un pro forma.
Ho provato a stare a terra e nessuno mi ha dato la mano per rialzarmi.

E di qst 2013 che sta per arrivare cosa vogliamo dire?
Nulla.
Perche’ l’anno che sta per finire mi ha insegnanto che non bisogna fare pronostici, ma rimboccarsi le maniche e lavorare con le proprie mani per cio’ che si vuole.
Allora mi auguro di lasciare tutto così come sta .
Con la mia danza, il mio amore, Mia, e quelle due tre amiche che bastano e avanzano.
Al massimo sapro’ quali impegni mi vorro’ prendere.
Sara’ per esempio mio impegno qst anno trovare nuove persone pronte a voler il bene reciproco.
Mi sforzero’ a fare un viaggio, lo dico da 8 anni ma qst anno mi sforzero’ un po’ di piu’.
Cerchero’ di far crescere sempre piu’la mia scuola di danza.
Mi riprometto di studiare ancora e ancora tramite stages e corsi per poter offrire un servizio di qualita’ e migliore.
Cerchero’ di mordermi la lingua evitando di essere sempre sempre sempre l’acido di turno, ma qst non so se lo manterrò.
Mi impegnero’ a non rompere tutte le cose che mi regalano.
Mi riprometto di lavare piu’ spesso casa.
E poi bu…. quel che verraì verra’.
Che qst nuovo anno allora arrivi veloce veloce.
Sperando di non avere piu’ problemi di salute, di non subire denuncie e querele e di stare tranquillo e calmo al posto mio.

Buon anno cari lettori, che il lavoro delle nostre mani posso dare buoni frutti.

ciao

ombra2

Una cosa che detesto e che mi star male sono le chiacchiere.
Sapete quelle buttate al vento solo per far rumore?
Ecco proprio quelle.
Non si puo’ piacere a tutti questo e’ scontato ma iniziare a far nascere odio e pettegolezzo solo per piccole cose e’ davvero umiliante e vergognoso per chi lo fa.
Credo che chi sta parlando tanto fondamentalmente e’ perche’ non ha altro modo per difendersi.
Io sono si sensibile, ma sono anche bello stronzo, se mi si fa del male rispondo con tanta violenza.
Eppure questa volta mi sto reputando “superiore”.
Non rispondo con la stessa moneta ma aspetto.
Aspetto i risultati e gli esiti che il Tempo da sempre.
Spettegolare e’ solo sintomo di infelicita’ e incomprensione.
Fomentare dispiaceri e presunzione non fa bene alla coerenza del proprio carattere.
Giudicare solo cio’ che c’è oltre la propria ombra non e’ certo un buon modo per crescere.
Bisognerebbe guardarsi nello specchio e chiedersi il perche’ di tante cose senza dare senze le colpe agli altri.
Dispiace pero’ che chi hai trattato con educazione e stima stia ora rispondendo con cattiveria e dicerie.
Sono stato sempre al posto mio.
Non ho mai sentenziato nessuno.
Non mi sono mai reputato “il migliore”.
Non ho mai sbirciato cio’ che fanno gli altri sia perchè non mi importa, sia per rispetto e sia perche’ sono troppo preso dalle mie cose.
Credo che le critiche e i giudizi in questo mondo siano giusti se costruttivi.
Ma non accettare le diversita’, rinchiudersi nei propri canoni, non ammettere che ci può essere altro da noi e’ davvero da persone poco sensate.
E credo che per il bene mio, del mio fegato e di chi mi sta vicino sia giusto chiudere qui questa storia.
Si sa, quando ci si espone ci si mette sotto i riflettori di tutti.
Ma che questi riflettori poi sappiano illuminare bene e tutto e non solo quello che si vuole vedere.
E nonostante tutto si va avanti, con un bottino ricco nelle tasche e le dicerie nelle orecchie.
Potrei riprendere con una mia vecchia frase, un po’ presuntuosa ma forse veritiera:

“solo i migliori hanno tanti nemici!”

24 Dicembre 2012, Vigilia di Natale.
Scrivo una lettera, sono vivo e quindi i Maya hanno sbagliato.
Ma ora parliamoci chiaro? Davvero credevate nella Fine del Mondo???
Vabbe’ avevo deciso di scrivere una mini lettera per babbo natale come ogni anno ma sinceramente non so che chiedere.
Perche’ una cosa importante che ho imparato e’ non chiedere piu’ nulla a nessuno e non dipendere dalle scelte altrui.
Prima o poi la gente rinfaccia quello che ti ha dato e fatto quindi perche’ chiedere aiuto se qst e’ in realta’ dato in prestito?
Caro Babbo Natale qst anno non sono stato buono.
Sono stato acido, cattivo, permaloso, presuntuoso, ineducato in alcuni casi.
Sono stato forte, duro, severo, rigido.
Sono stato sfiducioso, innervosito.
E sinceramente non chiedo scusa per nulla di questo.
La pietra e’ dura per non diventare sabbia.
Cosa ti chiedo. Nulla!
Ho imparato a essere ingordo delle cose materiali quando me lo posso permettere, e avaro di sentimenti.
Ho una casa nuova bella adorabile e comoda.
Ho un lavoro di successo (visti gli ultimi obiettivi) ma soprattutto ce l’ho.
Ho una cagnolina bellissima, adorabile che tratto come una famiglia.
Sono davvero felice perche’ ho trovato la persona giusta al mio fianco senza sbandierarlo ai 4 venti.
Ho una famiglia vicina sempre e disposta ad aiutarmi quando ne ho bisogno.
Per adesso ho la salute (visto che ogni anno mi capita qualcosa mi tocco le palle).
Ho due tre amiche di cui fidarmi, bastano e avanzano.
Ho la Danza, motivo della mia stessa Vita
Quindi sinceramente per me basta tutto questo.
Ho passato un anno, pur con alti e bassi, tranquillo, sereno e veloce.
Cose ne sono cambiate e stanno cambiando.
Ho trovato il coraggio a scegliere, a lasciar andare via delle cose, a dire in faccia le cose che penso, sempre, a costo di perdere anche delle persone, ma avendo sempre la coscienza limpida.
Ho capito che per molta gente la parola “convenienza” non la trova solo al supermercato.
Ho capito che i soldi fanno gola a tanti, tantissimi, e che a volte rendono ciechi anche quei occhi che sembravano onesti. Mi auguro di non diventare mai così.
Caro babbo ti chiedo di farmi rimanere in questo modo.
Ho visto gente cambiare personalita’, amici, pensieri, lavoro, idee così velocemente da renderli poco credibili.
Ti chiedo di farmi rimanere così acido e presuntuoso. Pronto ad aprire bocca buttando sentenze a tutto cio’ che vede, senza peli sulla lingua.
Perche’? Perche’ comportandomi cos’ sapro’ di essere leale e corretto sempre con tutti, non nascondendo mai i miei pensieri e i miei giudizi.
Credo che la parola “quieto vivere” ci stia rovinando troppo.
Meglio litigare che far finta di andare d’accordo.
Caro Babbp Natale visto che tu voli su nel cielo chiedi al signore almeno 5 anni di salute, sai le siringhe vorrei non vederle piu’ per un bel po’.
Signor Rosso comunista chiedi giacche’ la protezione ai miei cari, perche’ possanno stare bene sempre e comunque.
Insomma in qst santo natale non chiedo nulla di che, non mi aspetto nulla, non desidero nulla.
La Pace quella si, interiore, con le persone, con i colleghi, con gli allievi e con Mia 😛
Desidero un natale tranquillo, sereno, spensierato, di quelli che passanno e nemmeno te ne accorgi.
Babbo facciamo così, a me lasciami con le cose che ho che mi bastano e avanzano e vai da chi davvero ne ha bisogno, che sia un regalo per un bambino o un po’ di coscienza in un adulto.
Io sto bene, grazie.

Felice Natale a chi in qualsiasi modo segue il mio percorso, che il Natale porti davvero la serenità nel cuore.

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…. oggi e’ uno di quei giorni in cui i sogni diventano piu’ importanti della realta’ …

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Partecipare ad un Concorso di Danza e’ sempre snervante e impegnativo, soprattutto se sei reduce da uno dove il “pezzo” che hai amato con tutto il cuore nella sua creazione, non e’ stato nè apprezzato e nè capito. 8 mesi fa accadde proprio questo e ricordo bene le lacrime delle mie ragazze e la mia forte delusione nel vedere “non gradita” una parte di me, forse anche la migliore. Poi il pubblico dei vari saggi ed esibizioni ci rincuoro’ elevandola come miglior coreografia di sempre, ma intanto in fondo al mio cuore la delusione e’ rimasta piu’ viva che mai e sinceramente me la poro dietro come un forte peso.
E oggi si ritorna su un palco, davanti ad una giuria, di fronte agli occhi di tanti colleghi amici e non.
Sei pezzi, sei gruppi, tre di danza moderna, tre di danza hip hop.
Forse piu’ di 23 scuole che gareggiano.
Perche’ tornare ad un concorso?
Perche’ per crescere come allievi, come maestro e come Scuola bisogna mettersi continuamente e sempre alla prova e al confronto.
Sinceramente non apprezzo i colleghi, bravissimi a giudicare tutti e tutto, poi si chiudono in sala e non danno la possibilita’ ai propri studenti di fare altro.
Cosi’ come non apprezzo gli allievi che danno tutto per scontato e che non ringraziano il proprio insegnante che offre queste possibilita’. A fare il furbo anche io potrei prendere i vostri soldi e fare la lenzioncina in una sala senza sorbirmi tutte le lamentele, le critiche, i doveri che questi appantumenti pretendono.
Ma questo e’ un altro discorso.
Oggi andiamo con l’ansia nelle ossa, io personalmente tanta.
E’ vero non saranno i numeri di una classifica a indicare la qualita’ di una scuola ma e’ pur vero che si va ad una gara per lo meno per fare bella figura e per provare a entrare in classifica. L’importante e’ partecipare? non e’ vero!
Noi l’anno scorso abbiamo partecipato, due hanno vinto, un gruppo ha perso e ci siamo rimasti sotto.
Noi vogliamo fare un’ottima figura e magari portare un premio a casa, ciascun gruppo.
Questa volta ho deciso di “rientrare nei canoni” visto che l’originalita’ puo’ non essere apprezzata.
Questa volta porto la MIA danza moderna tanto criticata da qualcuno che poi non riesce a insegnare ai propri allievi nemmeno una pirouette.
Porto il MIO Hip Hop, danzato, coreografato, non di Street ma commerciale, alla faccia di chi “mai sia usi musica commerciale”.
Porto la MIA scuola, DANZA&PASSIONE, piccola realta’ di 83 allievi che nn guarda quello che fanno gli altri ma si corregge nel proprio specchio.
Porto Mino il Maestro che lascia il palco ai suoi studenti perche’ insegnare credo sia proprio questo: godere dietro le quinte pur essendo sul palco nel corpo di qualcun altro.
Do il mio in bocca al lupo a tutti, in modo incondizionato e indifferenziato anche se le potrei fare.
Mi auguro che oggi i sacrifici delle tante nostre famiglie siano ripagate.
Che le parole buttate al vento da chi non sa cosa dire possano spegnersi davanti ad un successo.
Che il mio essere stato duro, cattivo e severo oltre a rodermi il fegato sia servito a qualcosa.
Non faccio pronostici, incrocio le dita, incoraggio i miei ragazzi e ci buttiamo sul palco, insieme come una famiglia dovrebbe fare.
Come andrà andra’…
Oggi lasciamo spazio solo ai sogni.
Noi danziamo, questa e’ l’unica cosa che vale.

In bocca al lupo allievi :*