Archivio per la categoria ‘Danza, il mio unico e vero amore’

A poche ore da questo Concorso l’unica cosa onesta che mi viene da dire e’ “impegnatevi!”.
Io, da insegnante, il mio lavoro credo di averlo fatto.
Altro non posso fare.
L’impegno di un maestro e’ quello di creare nelle sue possibilita’ qualcosa che sia bello, tecnico, originale.
Insegnarvela nel modo migliore, accettando i pregi e i difetti di ogni singolo allievo, senza creare illusioni o false speranze, senza demotivare inutilmente o creare disarmonia nel suo gruppo studentesco.
Ecco, dopo circa un mese di prove oggi si conclude il mio impegno.
Non so se ci sono riuscito, ma l’impegno personale credo che non sia discutibile.
Ora tocca a voi.
Sul palco, su quel palco che vi ha visto piangere di rabbia, ci andrete con le vostre motivazioni e le vostre emozioni. Con il vostro corpo, le vostre ansie (se ci sono), le vostre mani e gambe.
C’è chi danza per Passione augurandosi di diventare una ballerina e oggi se la giochera’ per farsi almeno notare dalla Giuria, in positivo ovviamente.

C’è chi balla per piacere e oggi eseguira’ la coreografia per lo meno per fare bella figura e per non far perdere punteggio alle compagne.
C’è forse chi balla solo per se stessa, come valvola di sfogo, e oggi deve essere così altruista da sembrare la prima ballerina per aiutare chi nella Vita ha scelto questo percorso.
Sapete benissimo come la penso io e come vedo la Danza, ma ho accettato in qualche modo anchi chi non la pensa come me.
Ma stasera un favore ve lo chiedo io.
Anche se e’ difficile per tante di voi, timide e introverse, su quel palco sentitevi “ballerini”.
Ballerini significa tante cose per me.
Bravi e precisi nella coreografia e nella tecnica, spingendo le proprie doti.
Espressivi e capaci di emozionare chi vi sta davanti, senza mai dimenticare che la Danza e’ un mezzo di comunicazione e non una disciplina sportiva vuota. Bisogna parlare mentre si danza.
Ma soprattutto sentitevi padroni di quel palco, pronte a sfidare a testa alta, braccia decise e petto in fuori le altre scuole e la Giuria.
Si va per vincere in un Concorso.
A nessuno piace perdere, questo e’ poco ma sicuro.
Quindi stasera ognuno con le proprie motivazioni deve spingere al massimo le proprie possibilita’ almeno per ricevere un forte applauso e poi Dio vedra’ e provvedera’.
A chi da “grande” sogna di fare la “Ballerina” non perda l’occasione di mostrare quello che sa fare e vuole dire con il corpo. E’ da queste esperienze che escono i futuri talenti e le vere occasioni importanti.
Impegnatevi piu’ di come avete gia’ fatto o di come avreste potuto fare.
Danzate e non eseguite.
Parlate e non rimanete muti.
Siate ballerini e non allievi.
Io da giu’ faro’ il tifo per voi in modo incondizionato.
Fate onore a voi stesse, ai vostri gruppi, alle vostre famiglie, alla vostra Scuola di Danza, al vostro insegnante.
Dita incrociate e in bocca al lupo allieve.
Che Tersicore ci protegga anche questa volta.

Senza mai dimenticare che senza PASSIONE NULLA SIGNIFICA.
E non e’ solo uan frase, credetemi.

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Una cosa che detesto e che mi star male sono le chiacchiere.
Sapete quelle buttate al vento solo per far rumore?
Ecco proprio quelle.
Non si puo’ piacere a tutti questo e’ scontato ma iniziare a far nascere odio e pettegolezzo solo per piccole cose e’ davvero umiliante e vergognoso per chi lo fa.
Credo che chi sta parlando tanto fondamentalmente e’ perche’ non ha altro modo per difendersi.
Io sono si sensibile, ma sono anche bello stronzo, se mi si fa del male rispondo con tanta violenza.
Eppure questa volta mi sto reputando “superiore”.
Non rispondo con la stessa moneta ma aspetto.
Aspetto i risultati e gli esiti che il Tempo da sempre.
Spettegolare e’ solo sintomo di infelicita’ e incomprensione.
Fomentare dispiaceri e presunzione non fa bene alla coerenza del proprio carattere.
Giudicare solo cio’ che c’è oltre la propria ombra non e’ certo un buon modo per crescere.
Bisognerebbe guardarsi nello specchio e chiedersi il perche’ di tante cose senza dare senze le colpe agli altri.
Dispiace pero’ che chi hai trattato con educazione e stima stia ora rispondendo con cattiveria e dicerie.
Sono stato sempre al posto mio.
Non ho mai sentenziato nessuno.
Non mi sono mai reputato “il migliore”.
Non ho mai sbirciato cio’ che fanno gli altri sia perchè non mi importa, sia per rispetto e sia perche’ sono troppo preso dalle mie cose.
Credo che le critiche e i giudizi in questo mondo siano giusti se costruttivi.
Ma non accettare le diversita’, rinchiudersi nei propri canoni, non ammettere che ci può essere altro da noi e’ davvero da persone poco sensate.
E credo che per il bene mio, del mio fegato e di chi mi sta vicino sia giusto chiudere qui questa storia.
Si sa, quando ci si espone ci si mette sotto i riflettori di tutti.
Ma che questi riflettori poi sappiano illuminare bene e tutto e non solo quello che si vuole vedere.
E nonostante tutto si va avanti, con un bottino ricco nelle tasche e le dicerie nelle orecchie.
Potrei riprendere con una mia vecchia frase, un po’ presuntuosa ma forse veritiera:

“solo i migliori hanno tanti nemici!”

…. oggi e’ uno di quei giorni in cui i sogni diventano piu’ importanti della realta’ …

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Partecipare ad un Concorso di Danza e’ sempre snervante e impegnativo, soprattutto se sei reduce da uno dove il “pezzo” che hai amato con tutto il cuore nella sua creazione, non e’ stato nè apprezzato e nè capito. 8 mesi fa accadde proprio questo e ricordo bene le lacrime delle mie ragazze e la mia forte delusione nel vedere “non gradita” una parte di me, forse anche la migliore. Poi il pubblico dei vari saggi ed esibizioni ci rincuoro’ elevandola come miglior coreografia di sempre, ma intanto in fondo al mio cuore la delusione e’ rimasta piu’ viva che mai e sinceramente me la poro dietro come un forte peso.
E oggi si ritorna su un palco, davanti ad una giuria, di fronte agli occhi di tanti colleghi amici e non.
Sei pezzi, sei gruppi, tre di danza moderna, tre di danza hip hop.
Forse piu’ di 23 scuole che gareggiano.
Perche’ tornare ad un concorso?
Perche’ per crescere come allievi, come maestro e come Scuola bisogna mettersi continuamente e sempre alla prova e al confronto.
Sinceramente non apprezzo i colleghi, bravissimi a giudicare tutti e tutto, poi si chiudono in sala e non danno la possibilita’ ai propri studenti di fare altro.
Cosi’ come non apprezzo gli allievi che danno tutto per scontato e che non ringraziano il proprio insegnante che offre queste possibilita’. A fare il furbo anche io potrei prendere i vostri soldi e fare la lenzioncina in una sala senza sorbirmi tutte le lamentele, le critiche, i doveri che questi appantumenti pretendono.
Ma questo e’ un altro discorso.
Oggi andiamo con l’ansia nelle ossa, io personalmente tanta.
E’ vero non saranno i numeri di una classifica a indicare la qualita’ di una scuola ma e’ pur vero che si va ad una gara per lo meno per fare bella figura e per provare a entrare in classifica. L’importante e’ partecipare? non e’ vero!
Noi l’anno scorso abbiamo partecipato, due hanno vinto, un gruppo ha perso e ci siamo rimasti sotto.
Noi vogliamo fare un’ottima figura e magari portare un premio a casa, ciascun gruppo.
Questa volta ho deciso di “rientrare nei canoni” visto che l’originalita’ puo’ non essere apprezzata.
Questa volta porto la MIA danza moderna tanto criticata da qualcuno che poi non riesce a insegnare ai propri allievi nemmeno una pirouette.
Porto il MIO Hip Hop, danzato, coreografato, non di Street ma commerciale, alla faccia di chi “mai sia usi musica commerciale”.
Porto la MIA scuola, DANZA&PASSIONE, piccola realta’ di 83 allievi che nn guarda quello che fanno gli altri ma si corregge nel proprio specchio.
Porto Mino il Maestro che lascia il palco ai suoi studenti perche’ insegnare credo sia proprio questo: godere dietro le quinte pur essendo sul palco nel corpo di qualcun altro.
Do il mio in bocca al lupo a tutti, in modo incondizionato e indifferenziato anche se le potrei fare.
Mi auguro che oggi i sacrifici delle tante nostre famiglie siano ripagate.
Che le parole buttate al vento da chi non sa cosa dire possano spegnersi davanti ad un successo.
Che il mio essere stato duro, cattivo e severo oltre a rodermi il fegato sia servito a qualcosa.
Non faccio pronostici, incrocio le dita, incoraggio i miei ragazzi e ci buttiamo sul palco, insieme come una famiglia dovrebbe fare.
Come andrà andra’…
Oggi lasciamo spazio solo ai sogni.
Noi danziamo, questa e’ l’unica cosa che vale.

In bocca al lupo allievi :*

Oggi mi sono svegliato, tardi, è domenica, me lo posso permettere per una volta alla settimana.
Caffè, coccole alla Mia, la piccola cagnolina che mi ha rubato il cuore, musica (Malika Ayane per essere precisi)e poi accendo il pc: vediamo che cosa è successo nel mondo nelle ultime 24 ore.
Una cosa che faccio la domenica è vedere e/o ammirare su you tube un pò di capolavori coreografici dei grandi maestri o di coreografi sconosciuti ma pieni di talento.
Io credo che noi giovani insegnanti dovremmo essere delle spugne: dovremmo guardare un pò tutto di tutti e prendere il bello di tutto ciò per poi renderlo nostro. Se facciamo solo ciò che ci esce bene faremi sempre le solite stesse cose. Questo non è copiare (come alcuni fraintendono) e trovare stili, movimenti, esperimenti da rielaborare e rifarli personalmente, pur essendo riconoscenti ai grandi Maestri.
In fondo pure Dante ha citato Virgilio nella sua opera, e se lo ha fatto lui po possiamo fare noi.
Bhe insomma ero su You Tube e ho visto tre quattro video di hip Hop FORE DE CAPU: bellissimi, originali, musicali, precisi. Non credo siano maestri internazionali e questo mi ha fatto capire come la celebrità spesso non significhi che la qualità sia delle migliori, vedi questi tipi sconosciuti che poi secondo me creano capolavori…
Continuo il mio giro per video di “modern/contemporaneo”: qui ormai noto che tutti fanno lo stesso stile: concettuale, astratti, curve, fuori asse, un pò tutti a imitare Astolfi (maestro italiano che ha sottolineato il passaggio del contemporaneo al modern, fondendoli) … a mio gusto una coreografia di qst tipo può piacermi alla seconda no… ma parliamo di gusti personali… quindi non posso dire nulla… io preferisco la sequenza di gruppo dove oltre all’interpretazione (che qst stile di modern ne ha a quintali) ci sia anche una bella sequenza tecnica, ma ripeto gusti personali… tanto di cappello a questi video che ho ammirato con rispetto…
Ma poi arriva lei… scrivo “dance”… e mi esce un video di Zumba -.-‘
Ora è risaputo il mio odio totale per la Zumba perchè la vedo come un offesa per l’aerobica (disciplina soprtiva che fatta bene può essere molto intressante, e sottolineo FATTA BEBNE) , per i balli di gruppo e per tutti quelli che la fanno da 10 anni, che non sono stati mai calcolati e solo per un video gioco sono stati sorpassati …
Ma leggere Zumba- Dance, Lezioni di Zumba in scuole di Danza, o vedere semplicemente che le classi di zumba a volte sono più piene di quelle della Danza o peggio ancor leggere “io so ballare, faccio Zumba”, a me personalmente vengono i brividi di paura….
Ora se la ZUMBA si spacciasse per disciplina sportiva potrei pure starmi zitto, perchè non rientrebbe nelle DISCIPLINE ARTISTICHE DOVE LA DANZA NE FA LA PADRONA, ma noto invece che alcuni istruttori confondono i propri ATLETI (non allievi o ballerini, atleti) pronunciandosi come INSEGNANTI DI BALLO o DANZA.
Ho tanti amici e colleghi che la insegnano e che rispetto fortemente perchè loro questa distinzione la sanno fare e la comunicano quindi le mie critiche sono mosse per tutti gli altri.
Per cortesia comunichiamo che c’è una grande distinzione tra ISTRUTTORE e INSEGNANTE, tra ATLETI e ALLIEVI, tra SPORT e ARTE, tra BALLO e DANZA, tra LEZIONE di ZUMBA e LEZIONE di DANZA: chiamiamo per nome quello che si fa..

Citando Wikipedia : “… L’arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana – svolta singolarmente o collettivamente – che porta a forme creative di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall’esperienza. Nella sua accezione odierna, l’arte è strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni, per cui le espressioni artistiche, pur puntando a trasmettere “messaggi”, non costituiscono un vero e proprio linguaggio, in quanto non hanno un codice inequivocabile condiviso tra tutti i fruitori, ma al contrario vengono interpretate soggettivamente…”

Si parla di STUDIO ed ESPERIENZA: quando per esempio dico ai miei allievi che è davvero irispettoso nei confronti della Danza fare molte assenze nelle lezioni proprio per questo, perchè ad ogni lezione si insegna qualcosa di specifico, irripetibile nei modi o neo tempi delle lezioni successive: è l’insieme delle varie “esperienze” che compongono la qualità di un’artista, credo io… Cosa che credo le discipline sportive non pretendano, ,a specifico il “credo” …

Difendiamo l’Arte che si pone come qualcosa di sublime, di bellezza estetica, di portatore di messaggi e di emozioni che trova casa in un elegante teatro, su un bel palco ma anche in una semplice piazza purchè ci sia un pubblico pronto a ricerverla…
Difendiamola dalle “sale delle palestre”, dall’idea di dimagrire, dall’idea “perchè lo fanno tutti lo faccio pure io”, dall’idea di “Svago” o “Passatempo” , l’Arte e parlo per la Danza si sentirebbe offesa da queste parole.

Poi ognuno fa le sue scelte in base ai propri bisogni e capacità.
Io personalmente non dico che faccio ARTE perchè sarebbe davvero troppo superbo affermarlo ma negli anni tento di migliorarmi sempre piuì per riuscire almeno ad avvicinarmi un pò a questa bellima parola, “Arte”, che per me è l’unico modo per avvicinarmi a quello che potrebbe essere un “paradiso dell’anima e del corpo”.
Non sto qui a giudicare la zumba, i balli di gruppo, la danza e lo sport ma solo il modo in cui lo si comunica e lo si spaccia…
Però per favore difendiamo l’Arte da tutto il resto.
Siamo coerenti almeno in quello.

… Ci sono sogni così importanti che faresti davvero di tutto per esaudirli.
Non ci sono limiti o difficoltà pronti a bloccarti.
Se è amore altro non puoi fare che amare.
E questo è il senso del nostro spettacolo.
Noi mettiamo in scena una storia d’amore, la nostra per la Danza.
In un anno ho sentito troppe persone che dicevano troppe volte che amavano la nostra Passione ma poi non ce l’hanno fatta, non sono riusciti a sopportare i dolori, i sacrifici e le pretese che Tersicore chiede ogni santo giorno.
Invece voi siete stata la più bella dimostrazione in 10 anni di Danza.
Mi avete fatto vedere come un guerriero forte a volte sa perdere, cade e sa subito rialzarsi.
Non dimenticherò mai tutte le vostre lacrime dopo la squalifica al concorso.
I vostri sguardi tristi, increduli e delusi, tanto quanto i miei.
Non me lo aspettavo nemmeno io, ma i Maestri non piangono anche quando vorrebbero…
Siete la dimostrazione di come qualcosa inizia come un passatempo e poi diventa la cosa più importante che avete anche quando “qualcun altro” non capisce questo vero amore e non vi da le giuste attenzioni che un bel gruppo come voi merita.
Come dimenticare questi giorni dove il mio piccolo deve lottare contro una febbre e lui che nonostante tutto viene e non riesce a stare fermo al punto di rimproverargli ogni tre secondi “non sudare!” Come fare a non emozionarsi davanti a tutta questa passione?
Come dimenticare gli sguardi di tre di voi quando per la prima volta io mi sono piegato e ho detto “questa volta ho bisogno di voi, forse dovete prendere il mio posto” e di tutti quei messaggi di coraggio di un estate fa sulla “colonna portante della Danza&Passione” proprio quando quella colonna era pronta a cedere davanti ad una grande paura?
Come dimenticare le urla di vittoria alle nostre gare? Al concorso per i due corsi intermedio, a quelle dei vostri genitori orgogliosi della scelta fatta? Delle coppe portate in alto, finalmente!
Come dimenticare le tante esperienze fatte in un solo anno? Galà al politeama, Rassegna al Paisiello, Esibizione nel Campionato di Veglie, gare e concorsi??? E ogni volta che vi vedevo fieri di gridare il nome della vostra scuola…
Vi assicuro che poche volte ho visto ragazzi così legati al nome del proprio logo.
Come dimenticare i miei piccoli bambini e quella frase della bambina quando mi ha detto “maestro se gli altri bambini vanno via non ti preoccupare, noi rimaniamo con te!” o le ragazze di Veglie “noi non ti abbandoniamo!”
Oppure la frase della piccola “maestro come fai a danzare così bene, anche io voglio ballare come te!”
Come dimenticare le mie urla, i miei mal di gola, i miei mal di testa e la mia febbre di questi giorni per la troppa stanchezza?
Come dimenticare gli applausi dei turisti che sbirciavano le nostre prove qualche giorno fa?
Come dimenticare il I saggio di Natale…
Come dimenticare le delusioni avute in un anno? Quelle famiglie che tradiscono la tua fiducia dopo tutto quello che hai dato? L’indifferenza di chi dovrebbe solo aiutarti e non solo per soldi? Le ingiustizie ricevute? Le frasi buttate li solo per far rumore?
Come dimenticare il mio senso di soddisfazione quando vi ho visto provare tutti insieme, perchè veramente era solo “Un insieme” e non tanti piccoli gruppi.
Come dimenticare soprattutti i grandi miglioramenti che ho visto in un solo anno?
Ma tutto ciò ha un senso solo oggi.
Ad un giorno dal nostro spettacolo.
Quando senti che tutti i biglietti sono finiti perchè vogliono vedere cosa hai creato TU!
700 posti finiti in 2 giorni….
Quando ascolto i vostri applausi spontanei alla conclusione di ogni prova.
Quando leggo i vostri stati di Facebook e mi fate capire che voi ci tenete tanto quanto me.
Quando vi guardo negli occhi e rivedo la mia stessa passione.
Non chiedo altro.
Un giorno una mia amica e collega mi ha detto, dopo aver visto delle vostre esibizioni” stanno diventando come te, ci mettono la stessa tua energia e qualcuno pure ti assomiglia nel ballare”.
Bè, io non me lo aspettavo, però è stato davvero bello sentirsi dire questo, perchè forse significa che per voi non sono solo uno che spiega un passo.
Vorrei dire molte cose su ognuno di voi ma forse non c’è bisogno…
Posso dirvi solo grazie.
Grazie per avermi sopportato nonostante i miei metodi “russi”.
Grazie per aver scelto quest anno la Danza&Passione.
Grazie per essermi stati vicini fino all’ultimo.
Grazie per le emozioni che mi avete regalato e che sono sicuro mi regalerete domani sera.
Grazie per l’affetto che mi dimostrate.
Grazie perchè siete il mio orgoglio più grande, uno a uno, nessuno escluso.
Grazie alle vostre famiglie, così presenti e pazienti.
Grazie al vostro impegno.
Grazie alle mie gambe perchè hanno resistito nonostante tutto sperando che lo facciano ancora.
Grazie a chi lavora, studia, fa esami e non è mai mancato perchè siete voi la dimostrazione di come la Passione fa superare tutto…
Grazie ai vostri sacrifici..
Grazie alle mie due assistenti sempre pazienti con me.
Domani sarà il nostro giorno.
Dimostriamo che il nostro non sarà solo un saggio di Danza, ma uno Spettacolo di Emozioni.
Lasciatevi andare, non pensate alle file, ai posti, ai passi… danzate come se fosse l’ultima volta che lo fate.
Danzate con il cuore, perchè solo così la Dea Tersicore sarà pronta a difendervi.
Danzate per chi o cosa amate, è sempre bello danzare per qualcuno.
Io dedicherò il mio spettacolo alle mie gambe… le stesse che dovevano fermarsi e non l’hanno fatto…
Perchè si lotta sempre per ciò che si ama.
Danzate e non smettete di farlo…
Danzate ragazzi miei, perchè noi siamo fortunati a farlo…

Con sincero ed enorme affetto il vostro Insegnante.

E così il gran giorno è arrivato!
Lo aspettavamo da un più di un mese e lui silenziosamente è arrivato.
Quando si sceglie di partecipare ad un concorso di Danza di così alto livello artistico è normale avere paura e ansia.
Ci si mette in discussione, voi come ballerini e per la scelta che avete fatto in quel che sembra ormai un lontano Settembre.
Io personalmente mi metto in discussione come insegnante e coreografo, per chiedermi se faccio bene il mio lavoro.
Se merito di avere qst ruolo così importante.
Con umiltà dovremo accettare ciò che ci verrà detto.
Senza annunciarsi come i migliori della competizione, come il vero Hip Hop, come i più originali o altre cose del genere… Noi dobbiamo arrivare con educazione, stile e rispetto e far vedere chi siamo solo quando danziamo, perche le parole non servono se ci sono i veri danzatori.
E allora via ansia, panico e paure…
I giochi sono fatti.
La coreografia è pronta.
La conoscete come le vostre tasche.
Abbiamo provato e riprovato.
Abbiamo gridato.
C’è chi ha pianto.
C’è chi ci ha mollato.
C’è chi vorrebbe stare con noi e non può.
E allora Ragazzi carichiamoci.
Mancano poche ore.
Energia e tecnica… e cuore!
Danzate con il cuore…
Se il passo si sbaglia.
Se ci si dimentica un pezzo fa niente.
Ma il cuore ci deve essere.
Con tutte le emozioni che un ballerino può vivere e far vivere a chi ci assiste.
Ecco, qst è il mio augurio per ognuno di voi : che balliate con l’immenso cuore che avete e che qst venga premiato.
Mi auguro che qualcuno di voi possa avere qualche riconoscimento, che perchè no, venga scelto per qualche borsa di studio e poi chissà… perchè io non voglio essere egoista dei miei talenti… se ci sono devono spiccare il volo anche lontano da me… mi rimarrà il ricordo dia ver visto farfalle crescere e di qst sarò contento…
Mi auguro che qualcuno di voi si emozioni davvero per far si che la Vera Danza entri nel cuore vostro… sono sensazioni che non si possono descrivere… è come un vento dentro che parte dall stomacoe inizia a travolgere tutto… gambe, piedi, testa… un vento rumoroso… un vento che accende più il fuoco, un vento che ingrossa il mare in tempesta… lo senti poco prima di salire sul palco e se ti lasci andare addio… quel vento diventa Danza.
Ecco vi e mi auguro questo, vedere il mio orgoglio salire su quella pedana al posto mio.
Perchè come ben sapete ho fatto una scelta crudele per la mia passione ma onesta per la mia professione.
Ho voluto lasciarvi liberi.
Ho voluto che gli occhi e le luci ci fossero solo per voi senza che io ne rubi un briciolo.
Sono il “maestro”, così mi chiamate spesso, e i maestri sanno rinunciare a tante cose per il bene dei loro allievi.
E se anche il piede trema un pò… anche se la testa si muoverà… anche se mi metterò a saltare come un pazzo… mordo la lingua e mi sto li sotto.. a vedere ciò che ho creato… a vedere la passione di 31 ragazzi che ho cresciuto come se fossero i miei stessi figli…
Che poi il bello sapete qual’è?
Il maestro è sempre presente sul palco grazie alla sua creazioen, alla sua coreografia.
Quindi un pò sarà come se ci fossi.
Ragazzi DanzatE!
Danzate per voi stessi e per quello che siete!
Danzate per le vostre famiglie così vicine come non mai
Danzate per il Gruppo perchè la gente rimanga colpita
Danzate per i vostri singoli sogni affichè non rimangano solo tali.
Danzate per la Danza&Passione.
Danzate per tutti quei sogni calpestati che hanno avuto la forza di ricrederci!
E poi danzate per me, per il vostro insegnante così fiero di tutti voi…

In bocca al lupo ragazzi miei.
L’importante oggi sarà lasciare il segno.
E che Tersicore ci assita.
In bocca al lupo a noi… alla nostra bella famiglia…

Danziamo, danziamo, altrimenti siamo persi!

Passano i mesi e spesso anche noi insegnanti sentiamo il bisogno di gridare e andare via.
Mandare tutto all’aria.
Andare via e cercare altre strade non percorse.
Fare mille sacrifici per ricevere troppo spesso delusioni e insoddisfazioni.
Le nuove generazioni per loro sfortuna non conoscono la parola “sacrificio”, “dolore”, “impegno”… Dico e sottolineo “per sfortuna” perchè non sapranno mai il sapore gustoso e prelibato della vera Passione… quella che ti fa mordere i denti quando una gamba ti fa male… quella che ti fa dire “no” ai compleanni o alle uscite con gli amici… quella che ti fa chiudere gli occhi e ti fa danzare come se fosse l’ultima volta… quella che batte nel cuore e che nessuno ti potrà mai insegnare…
Sono mesi che vedo cose che non mi piacciono, le faccio notare, una due tre volte.. ma spesso nulla cambia.
Parlo di tutte le classi che dirigo per farvi sentire chiamati in causa tutti, uno a uno.
A volte non capisco perchè certa gente si avvicina a qst forma d’Arte così difficile e così impegnativa quando il proprio interesse è davvero minimo.
Ho ragazzi che con dolori fisici e gravi problemi economici fanno i salti mortali per frequentare la classe di studio.
Mettersi i soldi da parte per poter fare il saggio e comprare un costume di merda.
C’è chi danza anche piangendo dentro.
C’è chi implora i genitori disoccupati di far continuare gli studi.
C’è chi viene un’ora prima della sua lezione per provare, provare e provare.
C’è chi invece comodo e viziato non se frega nulla.
C’è chi balla e sbuffa.
C’è chi balla ma non sa danzare.
Io non capisco.
Io, che da maestro la prima cosa che provo a insegnare è l’infinita passione che è necessaria per danzare.
Perchè proprio i miei ragazzi devono essere svogliati?
Metto a questo punto in discussione il mio modo di insegnare che a quanto pare non è efficace.
Metto in discussione il mio lavoro, il mio mestiere.
Perchè vedere questi corpi che si muovono ma non danzano fa male e tanto al mio cuore, al mio orgoglio, alla mia professionalità.
Non voglio essere come tanti altri.
Io voglio lavorare per la qualità, per l’Arte.
Del denaro non mi importa nulla.
Della Passione si.
Voi allievi non capite quanto dolore potete creare in noi insegnanti.
Noi che abbiamo rinunciato a tutto per far spiccare il vostro volo e mai più il nostro.
Noi che pensiamo solo e unicamente al vostro bene.
Noi che ci distruggiamo le gambe per ore e ore pur di far vedere ad ogni singolo allievo il “passo di danza”.
E voi???
Voi che vi lamentate sempre?
Voi che ballate ridendo fra di voi?
Voi che non lottate.
Voi che sbuffate
Voi che non provate se non vi viene chiesto
Voi che non avete mai il fiatone
Voi perchè danzate?
Perchè?
Se davvero amate cosi tanto la Danza non offendetela…
E se non vi interessa fatelo per noi insegnanti che abbiamo deciso di spezzarci per farvi felici in quell’unica ora che ci vediamo.
Abbiate il rispetto del nostro ruolo, del nostro lavoro, di ciò che siamo.
Altrimenti ragazzi fate bene a cambiare…
La Danza chiede troppo a volte tutto… e bisogna essere disposti a darlo… altro non si può fare…

Che rabbia…
A volte davvero penso di riprendere quelle ali che ho buttato e andarmene…
Se non riesco a far volare gli altri, ci riprovo io…

Ebbene si anche gli insegnanti soffrono…

Oggi voglio dedicare qualche riga del mio blog personale a quei pazzi dei miei allievi.
Ai loro sogni, alle loro speranze e oggi posso dire anche alle loro vittorie.
Domenica la Danza&Passione con circa 42 dei suoi allievi è stata impegnata nella prima competizione agonistica 2012.
Partivamo abbastanza prevenuti.
Con la frase di un anno fa ancora in testa che mi ricordava che ” i tuoi ragazzi non arriveranno mai primi finchè tu maestro non avrai il brevetto”… con la faccia di colei che dopo 7 anni di lealtà e sacrificio mi ha licenziato senza motivo e oltretutto passandomi davanti come se fossi invisibile (cosa che almeno i genitori e gli allievi della suddetta non hanno fatto, avvicinandosi invece e anche amichevolmente ) vedendola poi li seduta in giuria a giudicare proprio i miei tre gruppi, con un ritardo di 5 ore su ogni gruppo che ha reso stanchi morti i miei ragazzi.. insomma tutto ciò non presagiva il meglio da questa competizione.
A dire il vero nemmeno ci volevo venire a questa gara, ma i miei ragazzi me l’avevano chiesto e poi poteva essere soprattutto un’altra esperienza di formazione per loro… farsi giudicare da sconosciuti è sempre ben positivo. L’artista vero si mette al centro dell’attenzione e accetta critiche e complimenti… anzi dovrebbe apprezzare le prime per poter crescere e migliorarsi… chi rimane fermo nelle proprie convinzioni non va avanti!
Fatto sta che alle 12.00 eravamo li, in quel palazzetto stracolmo di gente!
Forse anche troppa come le scuole partecipanti. E permettetemi di dire che il termeni “scuola” per alcuni è davvero un paradosso…
A da tutto questo macello siamo usciti alle 22.30!
Uno strazio vero e proprio.
Soprattutto per i più piccoli che erano davvero stanchi ad aspettare il loro turno.
Musiche sfumate e coreografie non ultimate per noi, irregolarità, ritardi assoluti, insegnanti che non riconoscono il loro ruolo e ballano persino con i ragazzini più piccoli di 10 anni, in alcuni casi l’antitecnica messa in scena, volgarità di alcune coreografie… tutto ciò a costellato in negativo questa manifestazione.
Lati positivi sono stati l’adrenalina, la voglia di confrontarsi, il rispetto strano fra le varie associazioni e la possibilità di potersi esibirsi, visto che mancano sempre… certo aspettare 10 ore però sono troppe!
Ma l’attesa poi ha ripagato.
Tre gruppi: un terzo posto e due primi!
Mai la Danza&Passione era arrivata al posto più alto.
Ci eravamo sempre fermati al secondo o al Terzo.
L’abbiamo soprannominata MISSIONE IMPOSSIBILE COMPIUTA.
Non chiedetemi come ce l’abbiamo fatta proprio dopo quello che vi ho detto prima e le mafagne che ci sono dietro.
Vi dico solo ke i miei ragazzini di 11 anni hanno dovuto gareggiare contro 18enni e insegnanti che imperterriti ballano con gli allievi.
Ma la tenacia e la tecnica sono state premiate.
Indemoniati, questo è l’aggettivo per descrivere i miei ragazzi.
Avevano voglia di vincere e così hanno fatto!
Non sono solito fare complimenti ma la prima cosa che ho dovuto dire ai tre gruppo è stato “bravissimi” e loro che mi conoscono sanno che l’ho detto con tutto il suo significato.
Ed è stata una cosa obiettiva tanto ke ho ricevuto due proposte nuove di lavoro dopo che i miei colleghi hanno visto le nostre esibizioni.
Del primo posto sicuramente ne sono felice e soddisfatto ci mancherebbe pure, ma sinceramente sono molto più felice e orgoglioso di come i ragazzi sono riusciti a reagire alla gara, di come hanno ballato, di come hanno sfidato la giuria, del fortissimo legame che hanno nei confronti del nome della loro scuola, delle lacrime versate perchè tanta dura è stata la strada per arrivare al gradino più alto, della collaborazione e la stima delle famiglie così vicine, così felici per noi… ecco tutto ciò mi può rendere molto ma molto più contento… che del semplice numero 1.

E ora si va avanti, facendo tesoro di questa esperienza, rimanendo umili e pronti a perdere di nuovo, oppure a lottare per ennesime volte affinchè il nostro nome sia sempre associato a qualità, professionalità e arte…

Per ora sorridiamo e siamo orgogliosi di noi…
Ce l’abbiamo fatta!

Ieri sera il mio sorriso era Vero.
Grande. Enorme. Pieno di tutto l’Orgoglio che un uomo può assaporare dopo una grande Sfida.
Per la prima volta dopo vari anni di gavetta ho potuto portare finalmente la mia scuola, la DANZA&PASSIONE, in quel teatro, culla dell’arte salentina, che mi ha visto sempre come allievo e mai come Maestro del mio centro studi.
Ma ieri l’occasione c’è stata e non dovevamo perderla!
E’ stato magico, non facile da realizzare a mente fredda… portare in scena nel magico Teatro Politeama di Lecce la mia scuola, le mie coreografie e i miei ragazzi… sentire “Danza&Passione di Mino Bianco” mi faceva venire i brividi e a stento ci credevo… sentire i mega applausi di un pubblico a noi sconosciuto… uscire dalle quinte e ricevere solo complimenti della gente … avere addosso l’affetto e la stima dei miei allievi… oggi poter ridere dei mille sacrifici fatti in qst ultimi 8 anni …. si, tutto qst può rendere un Uomo Davvero Felice. Tutto qst mi può rendere orgoglioso!
Il primo brano è stato quello Hip Hop.. 36 ragazzi su un palco… 3 fortissimi applausi con tanto di grida… a detta da chi avevamo giù in platea la gente si è davvero gasata… e quando sono sceso in strada più signore, mamme di allievi non miei, “…. mi hanno fatto complimenti dicendomi sempre “bravissimi”, al plurale, non bravo, BRAVISSIMI… si riferivano ai miei ragazzi… è qst la più grande soddisfazione per un insegnante… che i propri allievi emozionino…” …per il maestro è un pò scontato.. è maestro e deve a priori emozionare altrimenti che insegna qualcosa che non sa fare? per gli allievi è più difficile… ci metti la paura di sbagliare… l’adrenalina , i mille passi delle mie coreografie… per loro diventa tutto più difficile… ma ce l’hanno fatta… e la dimostrazione sono proprio i complimenti che LORO hanno ricevuto… dal più piccolo di 8 anni al più grande di 22… da chi balla da anni a chi danza da solo due mesi… 4 minuti di follia e mentre ballavamo capivamo che la gente era contenta… e l’emozione è stata fortissima.. per me e loro…
Poi l’esibizione di Danza Moderna con il mio assolo.
Non amo togliere spazio ai miei ragazzi tanto da rinunciare a ballare a volte per loro.
Ma ieri era la mia presentazione ufficiale al Mondo della Danza Salentina e sentivo il bisogno di parlare, di dire la mia, di dichiarare che c’ero anche io… solo un minuto e trenta secondi… dove non ho voluto mettere tecnica o altro ma semplicemente un ballerino che parlava col corpo e con l’anima… “elegante e pieno di grazia” mi è stato detto… e così lo volevo… non so sinceramente quanto è stato apprezzato soprattutto dai colleghi ma sinceramenye poco me ne frega… per una volta dovevo gridare una codsa e l’ho fatto… dopo di che il pezzo delle mie “Foglie” qst il titolo della coreografia… difficile perchè piena di tecnica e stile.. ma è andata alla grande… con qst brano volevo far capire che noi facciamo DANZA … a 360°… i ragazzi sono stati precisi, leggeri… eravamo tanti e persino quel palco ci sembrava piccolo… anche in qst caso gli applausi non sono mancati… oltre alle urla della nostra tifoseria… hahhah…
Sentire i complimenti di genitori prima scettici e ora convinti della scelta fatta della mia scuola.
Vedere gli allievi che provengono da altre scuole felici, orgogliosi e soddisfatti e soprattutto fieri del nostro centro studi.
Avere le famiglie, e la mia, affianco in ogni avventura.
Gratifica eccome.
Insomma è stata una grande serata , una grande presentazione della DANZA&PASSIONE.
Sono felice. Per me ma soprattutto per i miei ragazzi.
I loro occhi lucidi.
Il sudore dell’adrenalina.
La voglia di riballare di nuovo dopo l’esibizione.
La loro Passione che è esplosa su palco.
Ora le aspettative, e permettetemi di dire anche le invidie, sono altissime.
Non bisogna cullarsi. Anzi ora inizia il difficile.
Siamo arrivati al Top e da li non bisogna scendere.
Le idee sono tante.
Gli impegni tantissimi, tra meno di una settimana c’è già il Saggio!
Gli ostacoli enormi.
Ma ce la faremo, ne sono sicuro…
Ora ci SIAMO; ESISTIAMO davanti agli occhi di tutti.
… eravamo 36 cuori che battevano forte su un palco… e nessuno ci fermerà!

Perchè senza Passione nulla significa… non mi stancherò mai di dirlo! MAI

P.S,
Grazie allievi… il vostro affetto e la vostra stima mi basta per vivere 😉

Lottare per un Sogno

Pubblicato: dicembre 13, 2011 in Danza, il mio unico e vero amore

Sarò pure all’antica, ma io lotto sempre per i miei sogni.

Sognare è fondamentale per vivere.
Chi non sogna non respira veramente.
Perchè bisogna accontentarsi di quello che la Fredda Realtà ci regala?
Perchè non chiudere gli occhi e vedere realmente cosa desideriamo anche se poi esso non è nelle nostre mani?
E quando lo vedi, lo riconosci, lo senti questo sogno, perchè non lottare per conquistarlo?
Perchè non sacrificarsi, impegnarsi, arrampicarsi sulla più alta montagna almeno per provare a raggiungerlo?
Perchè sognare è amare quello che desideriamo e quando ami davvero vuoi quella cosa con tutto stesso.
Sottolineo il “davvero” dopo il verbo amare.
“Io ti amo” lo dicono tutti.
“Io ti amo davvero” non lo dice nessuno.
C’è una grande, enorme differenza.
Nel primo caso ami, ma non abbastanza per sopportare tutto ciò che qst sentimento ti chiede, pretende, vuole. Nel secondo caso dai tutto stesso, senza pensarci e senza esserne consapevole, lo fai perchè è così. Punto.
Ecco, con i sogni, si ama solo nel secondo caso.
Delusioni, sconfitte, critiche, cadute, giudizi, dolori, depressioni, tutto ciò costella il cielo dei sogni. E solo la caparbia di chi ci crede davvero fa ingoiare qst brutti rospi sempre, ogni giorno, perchè è qst la colpa da espiare per toccare poi quella felicità che non ha paragoni.
Quando vedi la tua mano sfiorare il tuo sogno, accarezzarlo e prenderlo.
Quando i tuoi occhi brillano perchè vedono la luce di ciò che desideri.
Quando il tuo cuore sarà sereno perchè ha raggiunto la sua meta: la felicità.
Conquistare un sogno significare essere felici.
Nella sua vera accezione.
Ma per raggiungere bisogna lottare.
Come i cavalieri medievali facevano per lo patrie e per le loro dame.
Come i poeti fanno per i loro versi.
Come le aquile fanno per le loro ali.
Lottare a costo di morire.
Perchè se ami, la tua Vita non vale la pena di essere vissuta senza di esso.
Si Lotta per i sogni che ci cambiano.
Per i sogni che ci riempiono.
Per i sogni che ci fanno battere forte forte il cuore.
Si lotta solo per ciò che si ama.
Per il resto non ne vale mai la pena.
Io la penso così.
Forse sarò all’antica.