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E come se il Destino volesse giocare con me.
Nel giro di pochi giorni un’altra discussione nel nome della Danza.
Arrivare al punto di sentire “forse non faremo più danza per non pagare la gara o il vestito in più di fine anno” è stato crudele, quasi un tradimento.
Non capisco come , ki studia Danza e poi soprattutto con me possa arrivare a dire e pensare questo.
E’ invece si. Oggi due tre allieve di una scuola dove insegno sono arrivate a dire questo.
Abbassare la Danza a soli tematiche economiche è davvero ridicolo, ed è stata una bella batosta anke per me come insegnante.
Io che come prima cosa che cerco di insegnare è proprio l’amore e la passione per questa unica arte; proprio io che dico che a volte la tecnica può morire davanti a un ballerino che parla con il suo corpo; proprio io che pretendo rispetto e ammirazione per Lei, ho dovuto subire un tale tradimento.
Si, perchè è stato un tradimento ai miei ideali, ai miei sogni, al mio modo, forse ormai fuori moda, di vedere la danza.
Come si può minimizzare un’Arte a faccende economiche e veniali??? Come?
La risposta è solo una: Passione.
Se c’è lei c’è tutto.
E più passa il tempo e meno la vedo nelle nuove generazioni.
Come fai a ballare senza di essa?
Come fai a dire “faccio danza moderna per la schiena e per aprirmi un pò?” Quella si kiama GINNASTICA noi facciamo DANZA, ARTE!
Davvero oggi ero sconvolto e schifato.
E abbassarmi anche per giustificare alcune risposte è stato molto mortificante.
La Passione è qualcosa ke nasce dentro, senza motivo, c’è. punto.
E’ quella molla ke ti fa superare i “no”.
E’ l’unica motivazione ke ti fa mettere qualcosa al primo posto davanti a tutto.
La Passione è la linfa vitale di ogni forma d’arte.
La Passione forse oggi non va di moda.

E allora mi basta limitare a dire cosa facevo io quando a 18 anni iniziai Danza.
I miei non volevano, erano del tutto contrari.
Oddio erano tutti contrari: “un maschio cha fa danza in un paese? scandaloso!”
Eppure nulla mi fermò.
E mi ricordo che io la paghetta la mettevo da parte. Il sabato a volte non uscivo per pagarmi la retta mensile delle due scuole di danza che frequentavo.
I miei non mi accompagnavano, andavo a piedi, ogni giorno, con il sole e la pioggia.
Io i miei saggi me li sono pagati da solo, andando a lavoro.
Io ballavo sempre e dovunque.
Io da quel primo giorno che entrai in quella sala piena di bambini ed io fesso grande decisi ke la mia Vita era dedicata solo a una cosa: alla Danza.

Io la chiamo “motivo di vita”, passione….
Peccato che non la posso insegnare….

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Oggi finalmente abbiamo ripreso la CRUISIN MC HIP HOP. L’accademia di DANZA HIP HOP che frequento già dall’anno scorso. Due ore e mezza di lezione meravigliose. Volate con il vento, anzi con la pioggia ke scendeva oggi a Bari.

Come sempre l’attenzione ai singoli allievi, la preparazione tecnica e una coreografia da urlo. Ogni volta ne vale la pena e uscire da quella sala diventa la cosa più triste!

Quando vado li respiro la Danza.

Danza ad alti livelli. Danza con la D maiuscola. Quella Danza a cui io mi ispiro nel mio piccolo. Professionalità, tecnica, stile, passione. Queste sono le parole kiave della MC e della mia percezione della Danza.

Tutto quel sudore, le magliette bagnate, quella voglia instancabile di ripetere la coreografia innumerevoli volte, quello specchio appannato dai nostri respiri, quelle parole, quella concorrenza far di noi, quell’invidia, le scarpe ke strisciano, quegli applasi al maestro, tutto sà di danza. E nonostante le difficoltà, l’imprecisione o l’incapacità a fare alcune cose, la passione non cade.. anzi si rafforza… perkè è da quello ke non riesco a fare potrà uscire quello ke saprò fare. Voglio diventare bravo. Non per me, ma per i miei allievi.

Ho il dovere di essere tra i migliori. La mia scuola non potrà avere allievi, coreografie o stile di secondo grado. Devono essere i primi. I miei devono essere i migliori. Almeno ai miei occhi, che obbiettivi ancora riescono a esserlo. In treno parlando con due ragazze che si sono iscritte qst anno, parlavo di come io ho scelto di insegnare. Di quante rinunce ho fatto. Dei miei progetti, dei miei sogni, delle mie speranze, delle mie idee.

Insegnare, partendo dai miei limiti.

Insegnare con professionalità.

Insegnare con il Cuore. 

Io respiro di danza, e smetterò di ballare solo quando mi mancherà il respiro per farlo.