Archivio per dicembre, 2010

E così te ne vai

Pubblicato: dicembre 31, 2010 in Di Tutto e di Più
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E così te ne vai, 2010….
Eh si…mancano davvero poke ore e poi farai parte del nostro passato….
Qui tutti siamo pronti a festeggiare la tua morte… casa addobbata per in Nostro Cenone, vestiti belli per la Discoteca, tante risate per festeggiare il nuovo anno che arriva.
Caro 2010, mi sa tanto ke non sei piaciuto a molta gente da quello ke sento in giro, e devo dirti la verità, neanke a me sei piaciuto molto…. anzi, mi sei stato molto antipatico….
In questo lungo anno ho perso il mio secondo grande amore… un amore a cui ho fatto male e dopo mi ha ripagato con la stessa moneta… oh cavolo quanto ho sofferto per un sentimento sul quale ci potevo scommettere poco. Vedi, tanto l’ho rifiutato ke quando è arrivato non me ne sono accorto e poi non mi ha mollato per un bel pò….
2010 hai giocato anche con la mia salute… forse ti ricorderò per quei dieci giorni infernali, dove ho visto attorno a me solo il nero della Paura. Convivere con la parola “Fine” è stata la cosa più brutta ke mi sia mai accaduta. Dieci giorni ke mi hanno cambiato la vita, il modo di vedere le cose, il modo di pensare. E capire ke se c’è la salute tutto il resto è davvero secondario, perkè solo se puoi camminare con due gambe solide, un cuore intatto e tutto il resto puoi vivere davvero…
Caro anno ke stai per far andare via, mi hai fatto incontrare chi ora non vorrei vedere mai più. Quella persona che involontariamente o meno mi ha messo in tanti ma tanti problemi… forse fin troppi da poterli dimenticare e perdonare. Così come non ti vedrò più mio 2010 così non voglio vedere qst persona.
Tra amori ke si dimenticano, c’è quello ke arriva…. un amore strano, complicato, curioso, stimolante. Un amore ke non so se mai vivrò…. un amore ke è li pronto ad essere amato… ed io?
Ed io Bhu! Tempo al Tempo e si vedrà…. dicono ke abbiamo un cuore per farlo battere. Il mio si è fermato ma ha voglia di rivivere, gli lascio ancora un pò di tempo per riposare e poi Go! Se lo merita… un cuore ke tanto può amare deve amare ke vuole essere amato/a….
Oh oh 2010 non ci dimentichiamo dei tanti amici persi… oh si… quelli freschi ke poi sono spariti nel nulla, offesi dalle loro stesse azioni, amici di vekkia data ke ti fanno sentire l’Ultima Ruota del carro, i vekkissimi amici ke forse non meritano nemmeno un briciole di attenzione visto la poca importanza ke si rappresenta….
Diciamo addio (e lo spero) alla pigrizia nello studio ke ha condizionato anche questo lungo anno, con la speranza di avere tra le mani di nuovo quella pergamena di Laurea così tanto attesa….
2010 mi hai visto in una stagione estiva lontanino dalla mia terra, mi hai visto Coreografo in un Resort difficile da gestire… lonatno dai miei amici e preso dai miei dubbi sentimentali ke spesso mi hanno reso triste e solitario. Mi hai visto in una stagione estiva bellissima dal punto di vista professionale, dove sono cresciuto, ma orribile dal punto di vista sociale, tanto ke spesso la mia ombra era la mia sola amica….
Eppure in tanta negatività, qst anno ha visto la Mia prima Gara da Maestro, il Mio Primo Saggio di Danza da solo, i miei allievi ke crescono qualitativamente e quantitavamente…. un anno di danza, tanta danza, sempre di più, diviso in mezzo Salento… un anno in cui “Chi Mino Bianco? Il Maestro di Danza?”…. un anno di soddisfazioni, sacrifici e piccoli umili successi….
E tu vai via con tutte queste cose , 2010.
Lo so, non mi mancherai, anzi non vedrò l’ora di dimenticarlo con tutto quello ke ho sofferto.
Mai come in qst 365 ho sentito il bisogno di scappare e lasciare molte cose così, lì in sospeso, perkè soluzione non hanno….
2010 non mi sei piaciuto perchè iniziasti male, malissimo, con il sentimento della vergogna e del pentimento nel cuore, e già al tempo sapevo ke non mi saresti stato d’aiuto.
E forse quest’anno farò quell’usanza così tribale di rompere qualcosa di vekkio… dicono che porta bene e aiuta a buttare via ciò ke c’è stato di negativo… ecco… forse lo farò… perkè a Babbo Natale avevo kiesto di dimenticare tante cose…. al Nuovo Anno chiedo solo tante cose nuove da ricordare in futuro….
Ho voglia di vivere come quando una farfalla esce dal suo bozzolo…. non è più bruco ma farfalla…
lei ha lasciato la sua vita vekkia per rigenerarsi in una nuova…. ecco…

Anche io voglio diventare farfalla…
Buon anno nuovo a ki mi legge, a ki mi spia, a ki mi spettegola e a ki mi vuole bene….
A tutti auguro solo un anno nuovo da “Vivere” e non “sopravvivere”….
Intanto io aspetto di rinascere…..

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Reduce da un “Natale senza foto”

Pubblicato: dicembre 29, 2010 in Di Tutto e di Più
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E con un bel sorriso posso dire ke qst Natale è passato.
Oh certo, mai ho passato un Natale così orrendo…
Se potevo pensare ke quello dell’anno scorso era il più brutto mai vissuto, allora dovevo aspettare quello di qst anno…. per ricredermi…. al peggio non c’è mai fine…
Motivi ce ne sono stati….
Pensieri sui possibili nuovi amori che fanno paura…
Nostalgie dei vekki amori….
Ennesime delusioni in amicizia…
Discorsi pesanti e poco realistici in famiglia….
Noia…
Un Natale dentro casa….
Morale a terra…
Solitudine…
Insomma un Natale di cacca….
Poi per mia fortuna lavoro e me ne sono tornato nella mia Lecce, tra i miei impegni, i miei amici, e la mia Vita alquanto movimentata…
Sono tornato con un pensiero in testa “Meglio riskiare sai ke non concedersi mai!”….
Diciamo addio al Passato…
Guardiamo avanti, magari commettendo anke degli errori, ma viviamolo, stò presente…. con tutti i suoi casini e le sue disavventure… ho 25 anni, ho un cuore ke vuole ancora battere, devo solo permettere a lui di rifarlo…
Io sono Mino Bianco, e dicono ke nei miei okki hanno sempre visto la Voglia di Vivere di un Bambino….
Voglio di nuovo questi miei occhi… io sono così…. voglio essere felice… in fondo me lo merito….

Un giorno Luca tornò da scuola un po’ triste.
La mamma preoccupata gli si avvicinò, gli diede una carezza sui quei folti capelli e con una voce dolce e soffice disse: “Amore mio che hai? Perché quello sguardo così cupo e malinconico?”
Il bambino le rispose: “Mamma oggi sono triste, perché il Signore ci ha resi tutti diversi?”
La signora stupita da quella domanda si chiese del perché di quel quesito così difficile per un bambino ancora ingenuo e nel pieno della sua fanciullezza.
“Amore come mai questa domanda così impegnativa?”
“Mamma, se il Signore ci avesse creati tutti uguali tanti problemi non ci sarebbero… Non esisterebbero poveri e ricchi, malati e sani, fortunati e sfortunati, vittime e carnefici. Buoni e cattivi. Nessuno si permetterebbe di giudicare l’altro. Nessuno si addosserebbe il dovere di sentirsi migliore dell’altro. Ci pensi, un Mondo senza differenze, dove i miei occhi sono uguali ai tuoi. Dove le mie mani sono potenti come le tue. Dove la mia voce grida quanto la tua. Dove le mie gambe corrono quanto le tue. Mamma ci pensi, nessuno sarebbe più con il dito puntato sul più debole, perché nessuno sarebbe debole.”
La Signora rimase colpita da quelle riflessioni.
Era come se qualcuno avesse aperto all’improvviso la finestra facendo entrare il vento in Casa.
Come un bambino così piccolo poteva porsi queste domande?
E soprattutto come rispondere a queste paure?
Ci pensò un secondo, tanto le bastò.
“Amore tu pensa. Il Signore è come un Pittore. Colui che dipinge lo fa per istinto, per passione, sceglie i colori così come il suo cuore comanda in quell’istante. Lo fa con Amore, cercando di creare un’opera che possa far sognare il suo Pubblico. Però pensa bene. Hai mai visto un Quadro tutto nero, o tutto Rosso, o tutto Blu?”
Luca chiuse un attimo gli occhi e poi: “No, non ho mai visto un quadro di un solo colore, sarebbe un po’ noioso.”
“Ecco, ti sei risposto da solo” disse la Mamma. “Un mondo di un solo colore sarebbe noioso e monotono. Il Pittore cerca tanti colori, li mischia, li sovrappone, perché ogni colore abbia la sua importanza e la sua Vita. E’ nella diversità che si scopre il mistero della Scoperta. A capire cosa ogni colore può dire, pensare, sognare.
Un quadro di un solo colore non parla. Rimane in silenzio, e il silenzio non ha mai reso nessuno felice.”

Di Mino Bianco

Caro Babbo Natale

Pubblicato: dicembre 24, 2010 in Di Tutto e di Più

Caro Babbo Natale.
Siamo di nuovo qui, io e te, il mittente e il destinatario, dopo ben 365 giorni di silenzio.
E’ stato un lungo anno.
Un anno di Pensieri, tanti, troppi, al punto di non capire più a cosa pensare tanta la confusione che c’è.
Quest’anno la mia Lettera sarà molto breve e non ci sarà nemmeno una richiesta.
I desideri sono fin troppi e so ke nessuno li potrà mai esaudire se non me stesso.
Si dice che ognuno è artefice del proprio destino. Credo ke sia vero.
I desideri che ho nel cuore li lascio dentro di me, e al momento opportuno inizierò a lottare per esaudirli.
Ora invece no. Ho bisogno di silenzio, di stare fermo e da solo.
Si, perkè con tanto rumore ke hanno fatto i miei pensieri e le tante disavventure vissute qualcosa l’ho capita.
La prima riflessione è che davvero se c’è la salute allora bisogna essere felici.
Babbo, non sai quanto è preziosa la Salute.
Senza di essa, tutto il resto non renderebbe felice nessuno.
Io per un bel pò ho avuto tanta paura di non essere mai più felice… poi Dio, il Destino, o il Caso mi hanno salvato, e oggi non faccio altro che ringraziare per tutto ciò.

In qst lungo anno ho capito anche quanto è difficile “dimenticare”.
Ecco, forse è questo l’unico dono ke ti chiedo.
Dimenticare ki hai amato, e non ti ha amato.
Dimenticare ki ti ama, e tu hai paura di amare.
Dimenticare ki ti ha tradito.
Dimenticare ki continua a parlare male di te, e poi davanti ti fa il buon viso.
Dimenticare ki ti sfrutta, e per il quiete vivere, fai finta di nulla.
Dimenticare ki ha reso la tua vita un Inferno, un Incubo, anke per poco.
Dimenticare la Superficialità di alcune persone.
Dimenticare gli errori commessi ke pesano ancora tanto.
Dimenticare ki si kiama “amico” e non lo dimostra.
Dimenticare tutta questa gente ke mi circonda e non apprezza il tuo lavoro.
Dimenticare il sentimento della Nostalgia, della Paura, dell’ Inquietudine.
Dimenticare i miei falsi sorrisi.
Dimenticare quelle lacrime mai scese.
Dimenticare ki non ama la Danza come essa meriterebbe.
Dimenticare la poca professionalità di alcune persone.
Dimenticare questa Estate.
Dimenticare quelle noiose domande ke mi faranno i parenti come “e tu quando ti sposi?”

Dimenticare questo Inverno.
Imparare a dimenticare…. anche qst mi servirebbe….

Babbo, non sarà un Natale sereno, come non lo è stato questo lungo anno.
Ma fa niente, a volte ci si abitua anche al buio.
L’importante è ke poi qualcuno accenda la luce prima o poi, e se vuoi fallo tu.

Un ennesimo Natale molto poco “Natale”.

Quante volte ho stretto in mano
una mano che non c’è
per sentirmi meno solo
ti ho inventato accanto a me.

Ma passano i giorni e
passano umidi senza nascondersi
e passano sempre più limpidi e lasciano solo dei lividi
su tutta la pelle l’assenza di te
non mi dà più i brividi
ora che non tremo più.

Quante volte hai detto al mondo
faccio parte di te
quante volte ho detto al cielo
io voglio solo scendere

e invece no
non c’eri tu
a far smettere dal mio viso questa pioggia di
lacrime

e invece no
non ci sei più
a farmi ridere
fermale tu queste cazzo di
lacrime
che bagnano i giorni
e asciugano gli occhi
sempre più liquidi
e tagliano solchi sul viso e segnano come a convincerti
che su tutta la pelle non c’è
posto per te
ma solo per lividi
ora che non ci sei più tu
ora che non tremo più

my tears are falling on
my skin my skin is not for you

my tears are falling on
my skin my skin is not for you

e invece no
non c’eri tu
a far smettere dal mio viso
questa pioggia di lacrime

piovono perle dagli occhi
e piovono senza più limiti
sporcando la bocca di sale
dei giorni passati a convincersi
che solo la pelle è secca di te
non c’entrano i brividi

ora che non ci sei più tu
ora che non tremo più
ora che non ci sei più tu
ora che non tremo più

my tears are falling on
my skin my skin is not for you

Quante volte ho detto al cielo
io
voglio solo scendere.

Prime promesse

Pubblicato: dicembre 21, 2010 in Di Tutto e di Più

Agli sgoccioli di qst 2010, che ha portato così tante sorprese, inizio a pensare al nuovo anno.
E incomincio a farmi alcune promesse.
Si, non voglio chiedere desideri, ma mi faccio delle promesse di alcune cose da fare e non fare.
Ecco il primo elenco:

1 – Mettere un bel punto col passato, non ne vale la pena. Chi ti toglie il sorriso non ti merita.
2 – Appena si capisce che c’è chi si innamora di te, scappare via! Non è giusto far soffrire.
3 – Cercare in tutti i modi possibili di fare un viaggio.
4 – Studiare, perchè mi devo laureare.
5 – Fare uno Saggio di Danza diverso e stupefacente.
6 – Sorridere un pò di più, ma un sorriso vero e sincero.
7 – Mandare a quel paese un bel pò di gente.
8 – Tornare a casa dai miei un pò di più.
9 – Risparmiare.
10 -Non cercare più nulla, ciò ke deve venire mi raggiungerà da solo.

… a quanto pare si prospetta un anno pieno di impegni…..

Nuvole

Pubblicato: dicembre 19, 2010 in Di Tutto e di Più

Le Nuvole sono tante.
Oscurano il mio cielo.
Non è celeste.
Il sole non brilla.
La Luna non fa sognare.
Le stelle sono cadute.
Ci sono troppe nuvole nel mio cielo.

😦

Romeo e Giulietta

Pubblicato: dicembre 18, 2010 in Danza, il mio unico e vero amore

Ieri sera finalmente dopo un anno rientro in quel bellissimo teatro ke è il Politeama di Lecce per assistere lo spettacolo “Romeo e Giulietta”.
Roby, la mia amica giornalista, aveva bisogno di un “fantomatico fotografo” per immortalare alcuni momenti del Balletto e mi ha kiesto se potevo accompagnarla, ed io non ho esitato nemmeno un secondo: Per Forza!
Che dire? Una meraviglia.
Tutto perfetto.
Scenografie bellissime, coreografie di classico perfette, ballerini eccezionali, luci precise, costumi a dir poco grandiosi, nulla era fuori posto. Tutto perfetto.
Io il Classico lo amo e lo odio.
Lo amo perchè rappresenta appieno l’eleganza e il rigore di qst Arte, la odio perchè spesso ripetitiva, chiusa e poco disponibile alle emozioni del singolo ballerino.
Eppure ieri lo Spettacolo non mi ha stancato ne annoiato.
Forse era l’alto livello dei ballerini che permetteva tutto ciò.
La perfezione tecnica e stilistica rasentavano il livello delle Grandi Compagnie Internazionali.
Ecco, nonostante qst Compagnia nasca da una Scuola di Danza di Lecce, non si può fare altro che parlarne bene. Invidia, concorrenza, o altro non fanno per me.
Quando una cosa è bella, bisogna dirlo!
E ieri io sono rimasto incantato da qst Balletto….

…e poi capisci sempre la stessa, cosa…
Che l’unica che riesce a mettermi di buon umore, anche quando tutto è nero, è solo lei, La Danza… ❤

Un inverno fin troppo freddo

Pubblicato: dicembre 15, 2010 in Black Time

Un inverno fin troppo freddo.
E non parlo del gelo ke scende sulle nostre case.
Non parlo dei fiocchi di neve che coprono per qualke minuto le nostre strade.
Non parlo di qst clima così duro da sopportare.
Parlo di un inverno un pò triste.
Un inverno che si sta prendendo addosso molte nostalgie, disagi e nervosismi.
Che il natale sia una festa che non sento più, lo sapevo.
Sono ormai anni ke non provo più entusiasmo o gioia per l’attesta di qst evento.
Il Natale lo dovrei associare a cene in famiglia, tombolate con gli amici, scambio di doni, l’ansia di aprire il regalo di ki ami, …. ecco tutto ciò non c’è più.
E’ un inverno fin troppo freddo.
Mancano un bel pò di cose e sinceramente non riesco a trovarle….

Forse bisogna davvero aspettare Babbo Natale……..

Heaven out of Hell

Pubblicato: dicembre 12, 2010 in Di Tutto e di Più

Quindi stai ancora cambiando idea?
e pensi che il sole questa volta non brillerà?
stai respirando solo metà dell’aria che c’è?
mi stai dando solo mezza possibilità?
non vuoi agitarti perché ami
piangi perché ti importa
provi qualcosa perché sei vivo
dormi perché sei stanco
ti agiti perché ami
piangi perché t’importa
provi qualcosa perché sei vivo
Crea il paradiso
Il Paradiso al posto dell’Inferno
Crea il paradiso
Il Paradiso al posto dell’Inferno
ti sei chiuso in te stesso contando i giorni?
oh quanto ancora ci vorrà
per avere la tua libertà?
la tua libertà
tu ti agiti perché ami
piangi perché ti importa
provi qualcosa perché sei vivo
dormi perché sei stanco
Ti agiti perché ami
sanguini perché sei stato ferito
muori perché hai vissuto

stai ancora girando intorno alle stesse cose?
stai ancora facendo così?
stai ancora facendo le stesse preghiere?
stai ancora aspettando che arrivi quel giorno?
stai ancora scalando la stessa montagna?
non stai andando più in alto di dove sei
correndo dietro a te stesso
e non riesci a lasciarti andare…
nascondendoti in quel posto
in cui non vuoi essere
respingi la felicità
ma lei ritorna a te
per darti tutto quello che hai dato
per amarti come ami tu, come uno specchio
guarda in alto e afferra quel boomerang
non può cadere da nessun’altra parte
se non nella tua stessa mano

stai ancora aspettando?
stai ancora pregando?
stai ancora perdendo?
voglio volare perché… sogno.